Un viaggio affascinante nella rappresentazione del corpo umano, dalla fine dell'ottocento fino ai linguaggi dell'arte contemporanea. È questo il cuore della grande mostra "Dalla Testa ai Piedi. Il Corpo nella Collezione Würth", allestita presso l'Art Forum Würth Capena (RM), in viale della Buona Fortuna 2, visitabile fino all'11 settembre 2027. L'esposizione assume un significato particolare perché celebra il ventesimo anniversario dell'Art Forum Würth Capena, uno dei più importanti spazi espositivi dedicati all'arte contemporanea nel Lazio. Per l'occasione è stato ideato un percorso che riunisce oltre cinquanta opere provenienti dalla prestigiosa Collezione Würth, una delle raccolte d'arte aziendali più importanti d'Europa, capace di offrire uno sguardo ricco e articolato sull'evoluzione della figura umana nell'arte moderna e contemporanea. Dipinti, sculture, fotografie, collage e stampe dialogano tra loro in un allestimento corale che invita il visitatore a riflettere sul corpo non soltanto come soggetto artistico, ma come luogo di identità, memoria, trasformazione e relazione con il mondo.
La mostra propone un confronto tra alcuni dei più grandi protagonisti dell'arte internazionale. Tra le opere esposte figurano infatti lavori di Fernando Botero, celebre per le sue figure monumentali e volumetriche; Louise Bourgeois, che ha fatto del corpo e della memoria personale uno dei cardini della propria ricerca artistica; Andy Warhol, protagonista assoluto della Pop Art; Georg Baselitz, con il suo linguaggio espressivo e anticonvenzionale; Antony Gormley, noto per le sue profonde riflessioni sul rapporto tra corpo e spazio; e Giorgio de Chirico, maestro della pittura metafisica, capace di trasformare la figura umana in simbolo enigmatico. Attraverso queste e molte altre opere, il percorso espositivo racconta come il corpo sia stato interpretato in modi profondamente diversi nel corso del tempo. Da semplice rappresentazione anatomica esso diventa progressivamente metafora dell'esistenza, specchio delle tensioni sociali, simbolo dell'identità individuale e collettiva, fino a trasformarsi in uno strumento di ricerca concettuale. Ogni artista affronta il tema secondo una propria sensibilità, offrendo prospettive differenti che spaziano dall'introspezione psicologica alla riflessione filosofica, dalla sperimentazione formale alla critica della società contemporanea. Il risultato è un itinerario ricco di suggestioni, dove linguaggi, tecniche e poetiche differenti convivono in un dialogo continuo. L'allestimento è concepito secondo un criterio tematico piuttosto che cronologico, consentendo al pubblico di cogliere affinità, contrasti e connessioni tra opere appartenenti a epoche e movimenti artistici differenti.
Ne emerge una narrazione dinamica che evidenzia come il corpo continui a rappresentare uno dei temi più universali e inesauribili della storia dell'arte. La mostra costituisce inoltre un'importante occasione per conoscere da vicino la qualità della Collezione Würth, patrimonio artistico di rilevanza internazionale che comprende migliaia di opere realizzate dai maggiori artisti degli ultimi due secoli e che viene regolarmente valorizzato attraverso esposizioni aperte al pubblico. "Dalla Testa ai Piedi. Il Corpo nella Collezione Würth" si propone dunque come un appuntamento di grande interesse per studiosi, appassionati d'arte e semplici visitatori, offrendo un percorso capace di coniugare valore storico, ricerca estetica e riflessione culturale. L'esposizione resterà aperta fino all'11 settembre 2027 presso l'Art Forum Würth Capena, confermando ancora una volta il ruolo di questo spazio espositivo come punto di riferimento per la diffusione dell'arte moderna e contemporanea e per il dialogo tra il grande pubblico e le più significative esperienze artistiche internazionali. Nota descrittiva del Prof. Mario Carchini, docente dell'Accademia di Belle Arti di Carrara, Toscana.