Loredana Cella: «I libri sono ponti tra le persone». Il successo di La prima volta a Torino apre una nuova stagione di progetti editoriali

Dalle presentazioni di La prima volta a Torino ai nuovi incarichi con AEDE Books, fino al ritorno alla narrativa: Loredana Cella racconta un periodo di crescita professionale tra editoria, promozione culturale e incontri

Elise Lacourt
11/07/2026
Libri
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D. Dopo il successo di La prima volta a Torino, come descriveresti questi ultimi mesi?
R. Sono stati mesi intensi e straordinariamente ricchi. L'uscita dell'antologia La prima volta a Torino, pubblicata da Edizioni della Sera, mi ha regalato emozioni che difficilmente dimenticherò. Ogni presentazione è stata un'occasione per confrontarmi con i lettori e vedere come il libro sia riuscito a raccontare Torino attraverso storie, ricordi ed emozioni. Quando un libro continua a vivere dopo la pubblicazione, significa che è riuscito a creare un legame autentico con chi lo legge.

D. Le presentazioni del libro hanno coinvolto numerose realtà del territorio torinese. Che esperienza è stata?
R. Abbiamo incontrato il pubblico in librerie, spazi culturali e luoghi simbolo come il Circolo dei Lettori. Ogni appuntamento è stato diverso, ma tutti hanno avuto un elemento in comune: il dialogo. Amo le presentazioni perché permettono ai libri di uscire dalle pagine e diventare occasioni di confronto. Torino ha risposto con entusiasmo e questo mi rende particolarmente felice.

D. Anche i firmacopie hanno avuto un significato speciale?
R. Assolutamente sì. Pensavo fossero semplicemente un momento dedicato alle dediche, invece si sono trasformati in incontri autentici. Ho conosciuto lettori affezionati, ma anche molti turisti che hanno scelto La prima volta a Torino come guida emozionale per scoprire la città. Sentire le loro storie e il loro entusiasmo mi ha ricordato quanto la letteratura possa diventare un modo diverso di vivere un territorio.

D. Parallelamente è iniziata anche una nuova esperienza professionale con AEDE Books.
R. Sì, un progetto a cui tengo molto. Sto seguendo il percorso editoriale e la promozione di Manuale di Rinascita di Irene Valera, un libro che accompagnerò nelle librerie e negli eventi di presentazione. Mi occupo della valorizzazione del progetto, della comunicazione e dell'organizzazione degli incontri con il pubblico. È un lavoro che unisce editoria, promozione culturale e relazioni umane, tre aspetti che considero fondamentali.

D. Il titolo Manuale di Rinascita sembra rappresentare anche il tuo momento personale. È così?
R. Direi di sì. La rinascita è un tema universale e credo che ciascuno, prima o poi, attraversi una fase in cui sente il bisogno di ripartire. Lavorare a questo libro mi ha coinvolta profondamente perché parla di cambiamento, coraggio e nuove possibilità. È uno di quei progetti che lasciano un segno anche a chi contribuisce a realizzarli.

D. Quali sono i prossimi appuntamenti in programma?
R. Da settembre riprenderanno le presentazioni di La prima volta a Torino con nuovi incontri dedicati ai lettori. Inoltre inizierò nuove collaborazioni nella conduzione e presentazione di libri di autori affermati, dando spazio anche ad autori emergenti. Credo che promuovere un libro significhi soprattutto costruire un dialogo tra autore e pubblico, creando occasioni di confronto che continuano anche dopo la lettura.

D. Non mancherà neppure il ritorno alla scrittura.
R. Esatto. A fine anno uscirà il tradizionale volume natalizio di Neos Edizioni, che conterrà anche un mio racconto. Tornare alla narrativa è sempre una grande emozione. Allo stesso tempo continua la collaborazione con AEDE Books per la promozione di Fiabe Italiane della Buonanotte di Paolo Menconi, un progetto che continua a raccogliere l'interesse di tanti lettori.

D. Se dovessi scegliere una parola per definire il tuo percorso oggi, quale sarebbe?
R. Rinascita. È la parola che racchiude tutto quello che sto vivendo. Ogni libro è molto più di un insieme di pagine: è un incontro, un dialogo, una possibilità di creare connessioni. Il mio obiettivo è continuare a valorizzare gli autori, accompagnare i loro libri nel percorso verso i lettori e trasformare ogni presentazione in un momento di condivisione. Perché, in fondo, è questo il potere più bello della cultura: mettere le persone in relazione attraverso le storie.

Grazie a Loredana Cella per il tempo che ci ha dedicato. Se volete seguire i suoi prossimi libri, gli eventi e tutte le novità, fate un salto sul suo sito ufficiale. Noi, naturalmente, continueremo a seguirla… e ci rivediamo alla prossima intervista!
Elise Lacourt

per info:
https://www.loredanacella.com/

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