La procura di Civitavecchia ha richiesto il giudizio immediato nei confronti di Claudio Agostino Carlomagno per l'omicidio della moglie Federica Torzullo ad Anguillara Sabazia (Roma). All'uomo vengono contestati i reati di femminicidio aggravato dalla premeditazione e dal rapporto di coniugio, occultamento e vilipendio di cadavere.
Come ripercorre la procura, nel corso degli interrogatori "Carlomagno ha fornito la sua ricostruzione confessando l’omicidio d’impeto di Federica Torzullo" per ragioni legate "alla perdita del figlio minore ma non il femminicidio, e cioè l’eliminazione della vittima perché irremovibile nella decisione già presa: non intendeva continuare a mantenere il legame affettivo e tra Capodanno e l’Epifania Federica è passata ai fatti, serrando i tempi e indicando la data del nuovo progetto di vita da separati".
Secondo quanto riferisce il procuratore "anche gli elementi raccolti successivamente al rinvenimento del cadavere di Federica escludono il dolo d’impeto e ammettono la premeditazione".
Per l'accusa infatti, "la confort zone per Carlomagno e la melina messa in campo" per trovare una sistemazione abitativa alternativa "avevano i giorni contati". Gli esami svolti, quello autoptico, le consulenze forensi e biologiche, collocano la consumazione dell’omicidio tra la sera dell’8 gennaio e le prime ore del 9 gennaio 2026. Carlomagno si trova ancora in uno stato di custodia cautelare.