Ci sono passioni che accompagnano un'intera vita e altre che, a un certo punto, trovano finalmente il coraggio di trasformarsi in un progetto concreto. Per Roberto Gorni, in arte SUPER G, la musica è diventata molto più di un sogno coltivato nel tempo: è uno strumento per raccontare storie, affrontare temi sociali e lasciare un messaggio a chi ascolta. Dai brani dedicati alla violenza sulle donne fino alla leggerezza di “Ma quale terza età”, ogni canzone nasce con l'obiettivo di stimolare una riflessione senza rinunciare all'immediatezza.
Ne abbiamo parlato con lui:
Guardando indietro, c'è un momento preciso in cui hai capito che la musica sarebbe diventata qualcosa di molto più grande di una semplice passione?
Il momento in cui ho capito che stava diventando per me una “cosa seria” è stato quando ho inciso il secondo singolo “Tu mi lasci e io ti uccido” ricevendo molti complimenti da amici e non solo per aver trattato con efficacia un tema attuale come quello della violenza sulle donne. Mi sono reso conto che potevo lanciare messaggi sociali importanti e la semplice passione si è trasformata in un pensiero costante di poter fare “qualcosa” per il prossimo.
La tua storia dimostra che si può iniziare una nuova avventura anche dopo una carriera completamente diversa. Che valore ha avuto questo cambiamento nella tua vita personale?
Un valore immenso perché mi ha dato una forza e potenza che ritenevo un po’ sopita anche se ho sempre avuto una visione positiva e vivace della vita. È innegabile però che a un certo punto subentra la voglia di tirare i remi in barca, ma questa nuova “avventura” mi riporta indietro di tanti anni.
Il tuo debutto musicale è nato dal desiderio di reagire a messaggi negativi con qualcosa di costruttivo. Senti che questa missione accompagna ancora ogni tua canzone?
Sì, ciò che desidero è proprio trasmettere messaggi che siano spunti di riflessione per giovani e non. Mi sono concesso uno strappo alla regola solo in un’occasione, scrivendo un pezzo scanzonato di un quasi ottantenne che non vuole invecchiare. Inutile dire che il quasi ottantenne sono io e canto cose che facevo da giovane concludendo la canzone con “sono rimasto un ragazzo”. Il titolo è “Ma quale terza età”.
C'è qualcosa che oggi affronti con maggiore serenità rispetto al passato proprio grazie all'esperienza maturata negli anni?
Le esperienze sia di vita che professionali mi hanno reso forte e pronto ad affrontare ostacoli anche molto alti. Ciò mi permette di essere sereno in ogni occasione e prendere con filosofia tutto ciò che accade intorno a me.
Se dovessi riassumere la filosofia di SUPER G in una frase, quale sceglieresti?
Gli errori commessi nella vita non li considero più in modo negativo ma li accolgo come doni per avermi arricchito di esperienza e saggezza.