Maggie - “Da grande farò il bidello. 24 storie per gente sveglia”
Maggie, nome d’arte di Maria Mancino, presenta ventiquattro sguardi sul mondo del lavoro e sulle aspettative che accompagnano ogni fase della vita. Con una scrittura a tratti ironica e talvolta amara, l’autrice compone un variopinto mosaico popolato da neonati insonni, studenti stremati, operai sottopagati e sognatori spesso disillusi, che affrontano ogni giorno l’ardua sfida di trovare il proprio posto nel mondo. Con un’esilarante postfazione dello scrittore e traduttore Antonio Castronuovo.
Casa Editrice: Selvatiche Edizioni - Seed
Collana: Mostruose
Genere: Raccolta di racconti
Pagine: 160
Prezzo: 20,00 €
Codice ISBN: 979-1281923102
«Non ho nessuna pietà, non ti permetto di essere una larva da letto, il lavoro ti aspetta. Puoi essere il protagonista, la controfigura, il regista, la comparsa, l’addetto ai microfoni, ma devi fare la tua parte. Sono ribelle, precisa, impeccabile e attenta. Attacco il tuo sonno ma credimi, senza di me saresti un ghiro, perennemente in letargo, un bradipo senza lavoro: se non
fossi mio alleato, saresti morto di fame»
“Da grande farò il bidello. 24 storie per gente sveglia” di Maggie è una raccolta di racconti scandita nelle ventiquattro ore della giornata; si parte dall’una di notte, con il pianto di un neonato che viene paragonato a una sveglia sempre attiva, e si conclude l’opera a mezzanotte, con la malinconia di un anziano che gioca con i ricordi quando il sonno non arriva.
Sono vicende semplici in cui si presentano le routine di diversi lavoratori, con il loro rapporto più o meno burrascoso con la sveglia – «la regina dei rumori fastidiosi e molesti» – e i loro pensieri legati alla gestione della quotidianità; entriamo nell’intimità di ventiquattro vite comuni, che iniziano la loro giornata al suono di una sveglia che ha sempre una melodia differente: a volte delicata, in altri casi martellante.
Ogni storia è narrata dalla prospettiva in prima persona del protagonista di turno; questa scelta favorisce l’immedesimazione del lettore: può accadere, infatti, che ci si possa ritrovare in un’esperienza o in un sentimento in particolare. Nel corso della lettura incontriamo, tra i vari personaggi, un barista, un medico fiscale, una commessa, un bidello, uno scrittore, un venditore ambulante; c’è chi ama il suo lavoro e chi aspira a diventare disoccupato, c’è chi sta cercando un impiego e chi viene osservato con ammirazione, perché è felice e grato di svolgere la mansione del lavapiatti.
Maggie riesce ad illuminare delle esistenze ordinarie che altrimenti passerebbero inosservate, ricordandoci che non esistono vite prive di dignità o di significato. Tra fatica ed entusiasmo, tra sogni coltivati con pazienza e dure realtà da affrontare, “Da grande farò il bidello. 24 storie per gente sveglia” esplora le molteplici sfaccettature dell’esperienza umana, attraversando le stagioni della vita con uno stile di scrittura immediato, brillante e profondamente empatico.
SINOSSI DELL’OPERA. Ventiquattro racconti per gente sveglia. Ventiquattro racconti legati tra loro da sveglie e risvegli. Un giro d’orologio che sa fare il suo lavoro. Molesta a tutte le ore, che sia giorno o di notte, di pomeriggio o di sera: «non ho limiti al dovere, io sono sveglia. Se mi punti io ti punto e ti butto giù dal letto».