A Marino sabato 20 giugno 2026 Borgo Garibaldi ha brillato di una luce tutta particolare: quella di un Raggio Verde, con la restituzione finale del progetto sostenuto per il terzo anno consecutivo dai fondi Otto Per Mille della Chiesa Valdese denominato appunto “Il Raggio Verde 3.0 – I Mondi simili resistono”, ideato da Sabina Barzilai e organizzato dall’Associazione Artemista.
Nel giardino interno all’ex Convento di clausura del SS Rosario si è tenuta la restituzione del lavoro svolto in oltre sette mesi di incontri, redazione di testi, confronto, elaborazione e definizione della scaletta dello spettacolo che hanno portato al Saggio finale interpretato da tutti coloro che avevano aderito con la supervisione di Sabina Barzilai
Hanno aperto i bambini del Centro CpA di Via Cesare Colizza con la Favola di Fedro ripresa da Esopo “Le sorti degli uomini”, con l’aiuto di Suor Evelin, rappresentando una barca sballottata in naufragio dal mare come metafora dei migranti che arrivano qui da noi in Italia.
A seguire “La Guerra dei Fiori” tratto dal libro di Cristiana Cella “Attraversare la notte” con Barbara Cerro, Ada Santamaita, Sedika e Nazifa, Enrica Polucci.
Poi La Borsa Nera, su testo di Anna Maria Pace, per il legame con l’economia depressa della Marino post-bellica.
Un racconto “Tre alberi” tratto sempre dal libro di Cristiana Cella interpretato da Nazifa Mersa Hussein, mediatrice linguistica in farsi di Una Città non basta, insieme ai bambini.
Prezioso il momento musicale con la canzone del giornalista Saleh Al-Jafrawi, ucciso a ottobre 2025 “Dov’è l’umanità?”, con testo in arabo, in palestinese seguito dalla lettura e traduzione del testo in italiano da Chiara, la figlia di Marco Frisari.
Ha chiuso la serata la performance dell’artista visiva di Herat Goli Hazad, scappata dopo la conquista di Kabul da parte dei talebani avvenuta nell’agosto del 2021, insediatisi nella capitale per assumere poi il controllo di tutto il Paese. Hazad è attivissima in campo sociale a Roma, dove studia Filosofia a La Sapienza, nelle Ong di sostegno alle donne afghane.
“Quest’anno c’era un pubblico molto eterogeneo – ha dichiarato Sabina Barzilai – proveniente non solo da Marino ma anche da Roma e dai Castelli Romani ed è stato un successo perché siamo riuscite per la terza volta a far amalgamare realtà così diverse tra loro: tra la popolazione locale e le storie di persone che vengono dall’altra parte del mondo. Un ringraziamento doveroso va alla Chiesa Valdese per averci finanziato, per il terzo anno consecutivo, il progetto. Alle realtà del territorio che hanno offerto la loro collaborazione: Una Città non Basta di Marino e Velletri nelle persone di Maria Rosaria Calderone, Presidente, Gianni Caucci e Maria Grazia Vescio. Ma anche Nazifa Mersa Hussein - Mubin e Kumail Haidari - Zara Mushtaq - Sediqa Mohammadi, Quadrat (fratello Jawad) e Jawad Haidari, Sabiha Herichi (Centro di Velletri), Goli Hazad (Herat), Enrica Polucci – Ada Santamaita - Barbara Cerro. Al CpA di Via Colizza con Marco Frisari, Michela Cannatà, Maura Buzzini, Suor Evelin della Congregazione Nostr Signora degli Apostoli con Walaa, Dorentina, Fufu e Chiara; tutti i bambini e le famiglie del CpA: David, Dilan, Mohamed, Andrei e Cristian. Infine al Gruppo di Marino con Anna Maria Pace, Francesca Vicini, Massimiliano Zingale, Marco Cardini, Lorella Masciangoli - Anna Vinciguerra. Il Tecnico Francesco Tibaldi e la collaborazione di Daniele Carbonelli. Va ringraziato anche lo sponsor Osteria For de Porta per aver fornito il buffet etnico offerto al termine della rappresentazione a tutti i presenti”.