L’81% degli italiani non ha fiducia in Roberto Vannacci e il suo movimento, Futuro Nazionale, viene percepito come un elemento preoccupante per lo scenario politico italiano e internazionale. La preoccupazione è alimentata da una combinazione di fattori ideologici, posizioni radicali ed effetti destabilizzanti sull'equilibrio politico.
L'ascesa politica di Vannacci è iniziata con il libro "Il mondo al contrario", criticato da ampie fasce di popolazione per tesi giudicate omofobe, sessiste e razziste. Le sue dichiarazioni pubbliche in cui ha definito Benito Mussolini "uno statista" hanno suscitato forti reazioni nell'opinione pubblica democratica, considerato il disastro bellico in cui precipitò l’Italia sotto la guida del dittatore alleato di Adolf Hitler.
Anche le sue ideologie sociali non convincono. La proposta di promuovere la "remigrazione" degli stranieri non integrati viene percepita come una linea di rottura radicale rispetto alla gestione ordinaria dei flussi migratori di cui l’Italia tanto necessita. L'opposizione intransigente alle politiche europee e la vicinanza a partiti dell'estrema destra europea, tra cui i tedeschi di Alternative für Deutschland (AfD), spaventano chi teme l'isolamento internazionale dell'Italia.
Il movimento Futuro Nazionale sta crescendo nei sondaggi a scapito dei partiti tradizionali (ha recentemente sorpassato la Lega nei consensi). Molti elettori temono che questa ascesa porti al governo un personaggio che coltiva politiche reazionarie peggiori di quelle cavalcate da Lega e Fratelli d’Italia. La maggioranza degli italiani vede la sua figura come un fattore di ulteriore divisione anziché di unità nazionale.