Durante le giornate dal 3 al 5 luglio 2026, Identità Mediterranea, associazione culturale fondata da
Gaetano Cataldo, avrà l’onore di accompagnare l’ambasciatore del Messico in Italia in visita in
Cilento. Per ottimizzare la visita e per avviare un processo in cui, come Gaetano Cataldo si auspica, il
Cilento possa esprime tutto il suo potenziale e avviarsi, facendo team building, verso la
destagionalizzazione, lo stesso founder di Identità Mediterranea si incontrerà, assieme
all’ambasciatore, con Christian Cutino, coordinatore di Ecodigital in Campania, di Emanuel
Ruocco, presidente di Cilento in Rete, e di Giovanni Molinari, founder di Campania da Vivere,
tra i più grandi progetti di marketing turistico della nostra regione.
Accademico, politologo, giornalista, attivista per i diritti umani e noto opinionista televisivo
messicano, Genaro Fausto Lozano Valencia è entrato ufficialmente in carica a Roma a partire da
settembre 2025, succedendo al precedente ambasciatore Carlos Eugenio García de Alba
Zepeda, con nomina diretta del presidente messicano Claudia Sheinbaum. Oltre all'Italia, l’incarico diplomatico dell’onorevole Lozano copre anche il ruolo come ambasciatore
non residente dell’Albania, di Malta e della Repubblica di San Marino, lavorando stabilmente
presso la sede capitolina, da dove gestisce i rapporti bilaterali con tutti e quattro i Paesi europei
assegnatigli.
Inoltre, l’ambasciatore Lozano Valencia ha fondato l’Istituto Culturale del Messico in Italia lo
scorso dicembre, intitolandolo a Tina Modotti, fotografa italiana di origini udinesi, nota per il suo
impegno sociale in Messico. La speciale visita di uno degli esponenti più in vista degli Stati Uniti del Messico, oltre che
ambasciatore per il suo Paesi di ben quattro Stati in Europa, nasce dalla relazione triennale tra la
sede diplomatica messicana a Roma e Identità Mediterranea, chiamata anche quest’anno a
rappresentare il Vino Italiano durante la celebrazione del 216° Anniversario della Liberazione
del Messico, il prossimo 15 settembre.
Infatti, l’associazione culturale originaria di Castel San Giorgio, distintasi per attività di rilievo
come la creazione della prima bottiglia celebrativa per una capitale italiana della cultura, mostre
d’arte, annulli filatelici e, più recentemente, per l’organizzazione della conferenza nazionale
sulla viticoltura a piede franco, ha fattivamente partecipato a diverse manifestazioni presso
l’ambasciata del Messico.
Le attività di Identità Mediterranea, presso l’ambasciata messicana, sono state: 214° anniversario
della Liberazione del Messico, creazione la carta dei vini in occasione della cena presso la
residenza dell’ambasciatore del Messico in Italia, in occasione degli accordi bilaterali per la
partecipazione dell’Italia alla Fiera Internazionale del Libro di Guadalajara, organizzazione del
brindisi dedicato a Triana Botaya, celebre ballerina di fama mondiale, e di quello dedicato alla
presentazione dell’ultima biografia di Julio Iglesias, oltre al 215° anniversario della Liberazione
del Messico e del 113° anniversario dell’Esercito Messicano e dell’111°
anniversario dell’Aeronautica Militare Messicana. Con la sua associazione, Gaetano Cataldo, giornalista, enogastronomo e miglior sommelier
dell’anno al Merano Wine Festival, ha saputo costruire un ponte culturale tra i due Paesi,
avvalendosi del vino come mediatore d’eccellenza e le cantine partner che lo hanno seguito nelle
numerose attività citate, facendogli maturare encomiabili risultati.
Lo stesso Gaetano Cataldo rammenta che quest’anno si celebreranno 152 anni di accordi bilaterali
tra Italia e Messico: era il 15 dicembre 1874, infatti, quando vennero stabilite ufficialmente le
relazioni diplomatiche, mediante la firma del Trattato di Amicizia, Commercio e Navigazione tra
il Messico e il neonato Regno d'Italia.
Sempre Gaetano Cataldo sostiene, attraverso tutto ciò, quanto segue: la lunghissima amicizia e
ammirazione tra i nostri due Paesi, la cui relazione è fondata su stima e valori umanitari condivisi,
indicano l’opportunità di un percorso comune, oggi fondamentale visti i riassetti geopolitici, che sia
incentrato non soltanto sulla cultura, ma anche sul turismo e su proficui scambi commerciali.
L’onore di avere in visita l’onorevole Lozano non costituisce semplicemente un invito accolto per
me e la nostra piccola associazione, bensì la migliore opportunità di mostrare il nostro territorio, la
sua ricchezza paesaggistica e culturale, presentando a Sua Eccellenza gli operatori strategici e gli
operosi imprenditori che coraggiosamente hanno scommesso sul Cilento, epicentro del sapere
magnogreco e scrigno di biodiversità. Opportunità, certo! Ma agli operatori spetterà il compito di rimboccarsi le maniche, di puntare
alla aree interne e di salvaguardare le comunità rurali, riattivando l’effetto parco e rendendo
funzionale la destination management organization!
La visita di Sua Eccellenza Lozano sarà incentrata sulla visita del Parco Archeologico di
Paestum, con il benvenuto della direttrice Tiziana D’Angelo e del vicedirettore Marco Vasile, a
dimostrazione dello spirito culturale della visita, così come nelle intenzioni di Identità Mediterranea
e in accordo tra le parti.
Per la traversata dell’ambasciatore Lozano Valencia in provincia di Salerno, Gaetano Cataldo ha
previsto visite, oltre a Capaccio-Paestum, ai borghi di Prignano Cilento, Giungano, Castelcivita, Agropoli, Agnone Cilento nel comune di Montecorice e di Casalvelino. L’ambasciatore sarà ospite, presso l’Hotel Schuhmann Paestum Coast, grazie alle famiglie
Pagano e Barlotti, leader settore dell’hospitality industry in Cilento. Per un’esperienza
complessiva, Gaetano Cataldo ha attentamente selezionato Viticoltori De Conciliis e San
Salvatore 1988, due aziende vitivinicole che, nella loro visione produttiva diversificata, riassumono
la migliore espressività del Terroir Cilento. Dalla Baia Trentova a Punta Licosa l’ambasciatore potrà ammirare una parte di Cilento Coast to
Coast con lo skipper Giorgio Vergona, grandissimo appassionato della terra e del mare cilentano,
nonché al timone di Ocone Vini. Grazie ai partner e agli amici di Identità Mediterranea, Gaetano Cataldo ha anche tracciato una
rotta del gusto cilentano di stare a tavola prediligendo La Panoramica di Pietro Manganelli, tappa
eccellente per cogliere il senso di come si ammacca la pizza secondo i cilentani, il ristorante Tre
Olivi nell’incantevole cornice del Hotel Savoy Beach, ospiti del patron Giuseppe Pagano, il
Ristorante Feo dello chef Alessandro Feo e, last but not least, il ristorante Paisà di Pasquale
Tarallo. Assolutamente quattro tra le più emblematiche espressioni di Cucina Cilentana, in cui non
potrà mancare una tappa altrettanto importante: la visita al Caseificio Barlotti.