Il passaggio di esponenti politici da Forza Italia verso il movimento di Roberto Vannacci riflette una forte polarizzazione interna alla coalizione, accentuata dal netto scontro con Marina Berlusconi e dalle rivendicazioni identitarie della destra radicale. Secondo la tesi dei sostenitori di Vannacci e delle frange più a destra, un "centrodestra fluido e sbiadito non piace" all'elettorato, che cercherebbe invece posizioni più nette e conservatrici rispetto alla linea moderata di Forza Italia.
Il movimento politico guidato da Roberto Vannacci, Futuro Nazionale (Fn), sta registrando una progressiva espansione a livello nazionale e locale, attraendo militanti e parlamentari delusi. Tra le nuove adesioni a Futuro Nazionale figurano ex esponenti di spicco del centrodestra, tra cui spicca il deputato Pierro (fuoriuscito da Forza Italia) insieme a ex leghisti come Furgiuele e Bof.
La schiera dei "vannacciani" si sta infittendo anche nelle amministrazioni locali, drenando consensi e quadri dirigenziali dai partiti della coalizione. La figura di Marina Berlusconi è diventata il perno della resistenza moderata contro l'avanzata delle correnti radicali. Berlusconi ha espresso che Forza Italia appartiene all'area del centrodestra solo a condizione che Futuro Nazionale ne resti fuori, definendosi apertamente distante dalle posizioni del generale. Il generale ha risposto contestando la legittimità politica di Marina Berlusconi, definendola una figura non eletta e sostenendo che Forza Italia sia un partito “eterodiretto dal denaro e dall’editoria”.
L'espressione evidenzia il nucleo della polemica sollevata da Futuro Nazionale contro l'attuale asse di governo. I sostenitori di Vannacci ritengono che l'eccessivo spostamento al centro di Forza Italia (giudicato quasi di "sinistra" sui temi dei diritti e dell'economia) privi la coalizione della sua identità originaria. Per contrastare questa percepita svalutazione dei valori di destra, Vannacci ha fissato punti programmatici non negoziabili, in particolare su sicurezza, blocco dell'immigrazione e contrasto totale al Green Deal europeo. Mentre i vertici ufficiali di Forza Italia minimizzano le fughe e Giorgia Meloni tenta di contenere le tensioni definendo le manovre di Vannacci non prioritarie per l'alleanza, ma la crescita di Futuro Nazionale continua a ridefinire i confini ideologici della destra italiana.