Napoli accoglie “Keira la Prediletta”: un evento tra letteratura, dialogo e suggestioni narrative

Un romanzo che promette intensità e immaginazione: Perché non tutti gli eventi parlano davvero. Alcuni lasciano un segno.

emilio mirante
17/06/2026
Appuntamenti
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C’è un momento preciso in cui una città come Napoli diventa il luogo perfetto per una storia: quando il sole scende sul mare, quando il profilo del Vesuvio si sfuma nell’oro del tramonto, quando le parole trovano uno spazio per essere ascoltate davvero.

Lunedì 22 giugno 2026, alle ore 18:30, il prestigioso Circolo Canottieri Napoli, affacciato sul lungomare di Via Molosiglio 1, farà da cornice a un evento culturale di grande interesse: la presentazione del romanzo “Keira la Prediletta” di Adriana Mastropasqua, pubblicato da Marlin Editore.

Keira la Prediletta si annuncia come un romanzo capace di lasciare traccia: una narrazione che evoca mistero, identità e destino, suggerendo fin dalla copertina un universo stratificato, simbolico, quasi mitico. 

Keira non è solo un personaggio: è una soglia.
Un confine sottile tra ciò che siamo e ciò che siamo destinati a diventare.

Durante la serata, il pubblico avrà la rara occasione di entrare nel cuore del processo creativo, ascoltando direttamente dalla voce dell’autrice le tensioni, le immagini e le domande che hanno dato vita al romanzo.

La presentazione sarà arricchita da un momento di dialogo tra l'autrice, Adriana Mastropasqua, e Claudia Carrescia, che guiderà il pubblico in una conversazione approfondita sul libro, offrendo spunti di riflessione e chiavi di lettura.

A rendere ancora più coinvolgente l’esperienza, sono previste letture dal vivo a cura di Manuel Giordano e Luigi Vecchiarelli, che daranno voce ai passaggi più significativi del romanzo, contribuendo a trasportare il pubblico nell’universo narrativo della protagonista Keira. 

In un’epoca veloce, questo evento rappresenta un gesto raro: fermarsi ad ascoltare una storia, guardare un autore negli occhi, lasciarsi guidare dalle parole senza distrazioni. E Napoli, ancora una volta, si conferma città capace di accogliere la cultura come un rito collettivo.

A rendere tutto ancora più speciale, un aperitivo finale, momento informale per trasformare la letteratura in dialogo, incontro, scambio umano. 

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