Il 10 giugno 2026, il co-fondatore di Microsoft Bill Gates ha testimoniato a porte chiuse davanti alla commissione parlamentare statunitense (House Oversight Committee) nell'ambito dell'indagine sui legami di alto livello con il defunto finanziere Jeffrey Epstein. Nel suo discorso di apertura, Gates ha confermato che Epstein tentò di ricattarlo sfruttando le sue infedeltà coniugali, ribadendo con fermezza di non aver mai preso parte o assistito ad alcun reato.
Il tentativo di estorsione: Gates ha spiegato che nel 2014, dopo la rottura definitiva dei loro contatti, un ex dipendente del suo ufficio privato si rivolse a Epstein per questioni logistiche legate a una separazione. Fu in quel frangente che Epstein scoprì informazioni personali.
"Ho scoperto che Epstein era venuto a conoscenza di informazioni sensibili sulla mia vita privata, incluso il fatto che ero stato infedele nel mio matrimonio. Queste relazioni non avevano nulla a che fare con i miei incontri con Epstein, ma sono state dolorose per la mia famiglia".
L'uso delle informazioni: Secondo Gates, Epstein cercò di manipolare queste scoperte e di "aggiungervi numerose bugie" con l'unico scopo di fare pressione sul miliardario e costringerlo a riallacciare i rapporti professionali e filantropici, un tentativo che Gates definisce fallimentare.
L'estraneità ai crimini: Gates ha voluto chiarire in modo categorico la sua totale estraneità alle attività illegali e agli abusi perpetrati dal finanziere: "Voglio dichiararlo in modo molto chiaro: non ho mai assistito né ho mai avuto alcun indizio che Epstein fosse coinvolto in condotte criminali. Non sono mai stato sulla sua isola, nel suo ranch o nella sua casa in Florida. Non ho mai fatto del male a nessuno".
I contatti tra Bill Gates e Jeffrey Epstein iniziarono nel 2011 — quando Epstein era già un molestatore sessuale condannato — e si interruppero intorno al 2014. Gates ha ripetutamente dichiarato in passato di essersi pentito profondamente di quegli incontri, specificando che lo scopo originario era esclusivamente quello di raccogliere fondi per iniziative di salute globale attraverso la propria fondazione.
Il riferimento ai tentativi di ricatto legati all'infedeltà era già parzialmente emerso sui media nel 2023, quando un'inchiesta giornalistica aveva rivelato che Epstein aveva scoperto la relazione extraconiugale di Gates con la giocatrice di bridge russa Mila Antonova. Epstein aveva pagato la scuola di programmazione informatica della donna e aveva successivamente intimato a Gates di rimborsargli la cifra, nel velato tentativo di estorcergli denaro o forzare una donazione multimiliardaria a un fondo caritatevole collegato a JPMorgan.
La pubblicazione dei file e la testimonianza hanno riaperto ferite anche sul piano familiare. L'ex moglie, Melinda French Gates (dalla quale Bill Gates ha divorziato nel 2021 anche a causa del "fattore Epstein"), ha espresso pubblicamente la necessità che l'ex marito risponda pienamente alle domande degli inquirenti, esprimendo vicinanza e chiedendo giustizia per le vittime di Epstein.