La precarietà non è soltanto una condizione lavorativa. È uno stato dell'esistenza che attraversa le relazioni, le scelte, le aspettative e il modo stesso di guardare al futuro. È da questa riflessione che prende forma Precarietà: frammenti di una vita tra scuola e cambiamenti sociali di Concetta Tonti e pubblicata dal Gruppo Editoriale WritersEditor.
Un'opera che unisce memoria autobiografica, testimonianza professionale e analisi delle trasformazioni che hanno interessato la scuola italiana negli ultimi decenni.
Fin dalle prime pagine, l'autrice definisce la precarietà come una dimensione che accompagna l'intera esperienza umana. Non si limita però a un'analisi teorica: sceglie di raccontarla attraverso la propria vita, intrecciando vicende personali, esperienze familiari e percorso professionale con l'evoluzione delle politiche scolastiche e formative che hanno segnato il Paese dagli anni Ottanta in poi.
Il libro segue il cammino di una docente che affronta trasferimenti, maternità, cambiamenti familiari e trasformazioni del mondo del lavoro, mentre intorno a lei la scuola italiana attraversa una lunga stagione di riforme. Dai primi anni di insegnamento agli istituti professionali, passando per il Progetto 92, l'autonomia scolastica, la riforma Moratti, la riforma Gelmini e la cosiddetta "Buona Scuola", il racconto ricostruisce un percorso professionale che diventa anche testimonianza storica.
Particolarmente significativa è l'attenzione dedicata agli studenti e alla loro evoluzione nel corso del tempo. L'autrice osserva come le riforme abbiano modificato non soltanto l'organizzazione scolastica, ma anche il rapporto tra scuola, famiglie e mondo del lavoro, interrogandosi sulle conseguenze educative e sociali di tali cambiamenti.
Accanto alla dimensione professionale emerge una forte componente umana. Le pagine dedicate alla maternità, ai rapporti familiari, ai lutti e alle relazioni personali mostrano come la precarietà non riguardi soltanto il lavoro, ma investa l'intera esistenza. La fragilità dei legami, l'incertezza del futuro e la necessità di adattarsi continuamente alle circostanze diventano temi centrali della narrazione.
Il titolo richiama una delle immagini simboliche che accompagnano l'intero volume: i celebri versi di Giuseppe Ungaretti, «Si sta come d'autunno sugli alberi le foglie», scelti dall'autrice come rappresentazione della vulnerabilità umana. Un riferimento che attraversa l'opera e che contribuisce a definire il tono riflessivo del testo.
Precarietà: frammenti di una vita tra scuola e cambiamenti sociali si presenta così come una testimonianza che unisce autobiografia, riflessione pedagogica e osservazione sociale. Un libro che racconta non soltanto la storia di una docente, ma anche quella di una scuola e di una società chiamate, negli anni, a confrontarsi con cambiamenti continui e con l'incertezza che accompagna ogni trasformazione.
L'opera è disponibile in tutto il territorio Nazionale.