Peggiora la posizione giudiziaria dell'ex principe Andrea: indagato anche per abusi sessuali

Mario Barbato
22/05/2026
Dal Mondo
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Si fa sempre più grave la posizione dell’ex principe Andrea, già indagato per abuso d’ufficio in merito all’inchiesta per sfruttamento della prostituzione minorile da parte del pedofilo Jeffrey Epstein. L’uomo è ora indagato anche per reati sessuali in seguito alla denuncia di una donna di cui per ore non sono state rese note le generalità. 

Gli inquirenti vogliono verificare se, oltre alla donna che ha denunciato l’ex principe, ci siano altre potenziali vittime del fratello del re Carlo III. L’uomo è infatti sospettato di aver abusato di una ragazza inviata da Epstein nella sua ex residenza vicino al castello di Windsor. Ipotesi che per ora si basa sulle rivelazioni della presunta vittima resa ai media e che la polizia sta cercando di verificare. 

L’ex appartenente alla Corona Britannica per adesso resta indagato per abuso d’ufficio. Reato che si sarebbe consumato tra il 2001 e il 2011, periodo in cui l’uomo ricopriva l’incarico di rappresentante britannico internazionale sotto il governo di Tony Blair. Durante tale periodo, Andrea avrebbe fornito informazioni riservate al finanziere americano Jeffrey Epstein, morto suicida in carcere dopo essere stato condannato negli Stati Uniti per abusi sessuali e traffico sessuale di minorenni.

Lo scandalo Jeffrey Epstein-ricordiamolo-scoppiò nel 2005, quando la polizia avviò le prime indagini formali sul miliardario americano a seguito della denuncia del genitore di una ragazza minorenne. Nel corso degli anni, l’Fbi è risalito ai documenti del magnate, denominati “File Epstein", che hanno coinvolto importanti figure pubbliche, come Bill Clinton, Donald Trump, Bill Gates e altri ancora. È bene precisare che la comparsa di un nome nei documenti di Epstein non equivale a una incriminazione, ma attesta frequentazioni o legami di affari con la rete dell’uomo. 

L’ex principe Andrea, nel frattempo, è stato già privato dei titoli reali ed esiliato in una residenza di campagna. L’abuso d’ufficio è considerato dalla legge inglese un reato grave, ma più difficile da dimostrare rispetto ad abusi sessuali. Lo stesso reato contestato pure a lord Peter Mandelson, ambasciatore inglese negli Usa, e che ha scatenato una crisi politica sulla leadership del premier Keir Starmer.

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