Progetto N.A.S. – Natura Ambiente Salute: “La gestione ambientale e il ruolo del sindacato, verso uno sviluppo sostenibile”

Il sindacato FISI si fa promotore della cultura ambientale come fondamento di un nuovo modello di sviluppo sostenibile

Katia Pangrazi
14/05/2026
Attualità
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Gestione ambientale tra criticità e soluzioni: il convegno e i relatori

Boschi da custodire, acque da proteggere, suolo da risanare: sono questi i temi in programma per l’evento di martedì 19 maggio 2026 alle ore 17.30 presso il Coworking Joysana di Narni. Un appuntamento che porta per la prima volta al tavolo della comunità di Terni, Narni e Amelia la voce del sindacato con due relatori di livello nazionale: il Dott. Carlo Papalini, referente FISI per il restauro ambientale e il ripristino delle condizioni ecologiche e idrogeologiche del territorio e il Dott. Davide Tutino, rappresentante nazionale FISI, portavoce di una visione sindacale che supera i confini tradizionali della categoria per farsi interprete degli attuali bisogni della collettività. A guidare il confronto, il Dott. Massimo Formica, medico ISDE – Medici per l'Ambiente.

Boschi e foreste, infrastrutture naturali essenziali

I boschi e le foreste non sono soltanto paesaggio: sono infrastrutture naturali essenziali, presidio idrogeologico, riserva di biodiversità, custodi della qualità delle acque e dell'aria che respiriamo. Il patrimonio boschivo e idrico è oggi esposto a pressioni crescenti che richiedono competenze, strumenti e una visione strategica capace di coniugare tutela ambientale e sviluppo sostenibile. È attorno a questa urgenza diffusa che il Progetto N.A.S. – Natura Ambiente Salute, con il sostegno della Guardia Nazionale Ambientale, convoca il suo nono convegno pubblico.

Sindacato e ambiente: rafforzare la cultura ambientale

La gestione ambientale da parte delle istituzioni non è più un'opzione, ma una necessità imprescindibile per affrontare le sfide contemporanee legate alla sostenibilità e alla salute collettiva. In questo scenario, la formazione ambientale, anche all'interno delle organizzazioni sindacali diventa una componente fondamentale per preparare i rappresentanti a svolgere un ruolo di avanguardia nelle aree di loro competenza, promuovendo uno sviluppo che sia reale e misurabile. Rafforzare la cultura ambientale nel sindacato deve essere considerato un processo trasversale, in grado di garantire due risultati principali: una maggiore consapevolezza tra la popolazione verso i problemi ambientali e la stimolazione alla partecipazione attiva nei processi decisionali. È essenziale, pertanto, che i sindacati adottino nuovi modelli economici, attraverso i quali sostenibilità ambientale e innovazione tecnologica possano confrontarsi con i modelli di sfruttamento che attualmente predominano e che stanno generando una progressiva perdita di benessere per la collettività.

Scienza, natura ed economia: le interazioni che non possiamo più ignorare

Il progresso tecnico-scientifico non può prescindere dall'uso razionale delle risorse naturali, il che implica l'adozione di tecnologie orientate al risparmio energetico, alla riorganizzazione della produzione e alla ricerca di soluzioni efficaci e durevoli. Affinché i sindacati possano acquisire una vera preparazione ecologica, è necessario innanzitutto sviluppare la cultura ambientale tra i formatori stessi, così da affrontare in maniera scientifica le interazioni complesse tra società, natura ed economia. Un approccio multidisciplinare e rigoroso che, applicato alla gestione del patrimonio boschivo e idrogeologico, può tradursi in strumenti concreti di monitoraggio, tutela e ripristino degli equilibri naturali che reggono la vita degli ecosistemi.

Un percorso che continua

Il convegno del 19 maggio consolida il percorso di consapevolezza e partecipazione attiva della comunità, costruendo un fronte comune di cittadini, professionisti e istituzioni uniti dalla stessa convinzione: che prendersi cura del patrimonio naturale sia il presupposto indispensabile per qualsiasi forma autentica di sviluppo. Nello specifico, il fiume Nera, i suoi boschi e il suo equilibrio idrogeologico non sono semplici eredità del passato, ma risorse vitali da custodire, monitorare e restituire intatte a chi verrà dopo di noi.

Ingresso libero.


 

Informazioni e contatti: Coworking Joysana – Via Flaminia Ternana, 446 – Narni (TR) – Tel. 328 325 2796 — Martedì 19 maggio 2026, ore 17.30 — Ingresso libero

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