Le bufale sul caso Garlasco

Mario Barbato
14/05/2026
Attualità
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Il caso Garlasco sta offrendo spunti per delle fake news diffuse sui social network, con l'avallo di giornalisti dediti ai tru crime. Fake news che presentano foto, video e audio fuori contesto che servono per avvalorare piste complottiste che ruotano intorno all’omicidio di Chiara Poggi, uccisa a Garlasco il 13 agosto 2007 e del cui delitto è stato condannato in via definitiva il suo ex fidanzato Alberto Stasi.

E’ il caso della youtuber Francesca Bugamella che ha raccontato come, durante una video intervista di Fanpage, la criminologa Roberta Bruzzone e l’avvocato di Marco Poggi, Francesco Compagna, stessero una accanto all’altro. Una vicinanza fisica che, secondo la youtuber, dimostrerebbe il legame fra la criminologa e l’avvocato del fratello di Chiara con l’intenzione di tenere in galera Alberto Stasi e proteggere Andrea Sempio dalle indagini che sono state riaperte contro di lui per omicidio.

Ma che il video di Fanpage sia decontestualizzato da Bugamella è dimostrato dal fatto che tale video era focalizzato solo sulla dottoressa Bruzzone, mentre l’avvocato Compagna è apparso anticipatamente, ripreso dalla regia prima della sua messa in onda. Errore fatto notare alla regia anche dalla conduttrice. La prova provata che la criminologa e l’avvocato non stessero vicini è dimostrato dal fatto che la Bruzzone si trovava in stazione per prendere il treno, confermato dall’altoparlante che annunciava l'arrivo e la partenza dei convogli. Mentre Compagna era in un ambiente chiuso, tanto è vero che i due sfondi appaiono diversi. La Bugamella, manipolando la scena, ha fatto sembrare come se i due volti fossero vicini fisicamente all’obiettivo. 

Eppure sarebbe bastata una verifica per smontare la balla di Bugamella, ma non ciò non è stato fatto, ed è passato il messaggio della congiura paesana contro Alberto Stasi e la difesa a oltranza a favore di Andrea Sempio. Una ricostruzione arbitraria che diffusa sui social network ha dato spazio a commenti di indignazione di migliaia di utenti. Indignazione, vera o finta, espressa non solo da comuni cittadini, ma anche dalla giornalista Albina Perri, direttrice di Giallo, che ha spalleggiato la fake news di Bugamella con parole da San Giovanna D’Arco: "Bruzzone in collegamento con Fanpage… per sbaglio gira la telecamera e chi appare? L’avvocato Compagna!!! Signori, non c’è limite… Non è finita, faranno di tutto per tenere Stasi in galera". 

Da notare che la stessa Albina Perri, comandante in capo della rivista di Cairo, ha dichiarato su Facebook, senza fornire prove e senza fare nomi, che durante una cena importante un noto politico avrebbe detto che  Sempio è innocente e che non merita il processo, concludendo con una nota cospirazionista: “Ho visto in faccia il potere e le sue trame”. Questa però è soltanto l'ennesima bufala su un caso di cronaca ridotto a telenovela mediatica che viene lanciata da chi ha solo intenzione di polarizzare il dibattito per questione di vendita e algoritmo. Così come era successo quando proprio la rivista Giallo aveva detto che Marco Poggi non si trovava in vacanza con i genitori quando la sorella è stata uccisa, salvo poi essere smentiti dalle fotografie. 

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