Giro d’Italia, Brambilla resta in rosa

La cronometro va a Roglic

Gianluca Vivacqua
16/05/2016
Sport
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Mai sottovalutarle, le gare a cronometro.

Tutt’altro che intermezzi tra una gara in linea e un’altra: anzi, se non provocano rivoluzioni creano il perimetro per la voragine. E una voragine è appunto quella sta per aprirsi in cima alla classifica generale: dove Brambilla salva la sua maglia rosa letteralmente per il rotto della cuffia, ma davvero non si sa quali prospettive di durata possa garantirgli quell’1’’ di vantaggio su Bob Jungels, sempre più leader in maglia bianca della classifica dei giovani.

Sì, avete capito bene: non siamo ubriachi noi e non siete ubriachi voi che leggete, nonostante si parli di una crono che, domenica 15 maggio, ha avuto per teatro il cuore delle terre del Chianti: la Radda in Chianti-Greve in Chianti, i due terminali dei 40,5 chilometri  costituenti la nona tappa del Giro d’Italia. Dei 23’’ che poteva vantare sul vicecapolista di ieri (l’olandese Zakarin della Katusha), a Brambilla non ne è rimasto che uno da erigere a baluardo della propria maglia di leader nei confronti del suo nuovo più immediato inseguitore, il lussemburghese terribile che tra l’altro è suo compagno di squadra nella Etixx-Quick Step. E ora, per non tornare ad essere un Brambilla come tanti, il generoso Gianluca da Bellano dovrà a tutti i costi, e al più presto, trovare il bis della sua eroica impresa  in quel dell’Alpe di Poti.

Per la cronaca, re della crono non è stato il comunque atteso Dumoulin (Giant-Alpecin, arrivato 15°), ma colui che, in un certo senso, si era segnalato come il suo “delfino” (nel senso che è arrivato secondo, in sostanza) nella cronotappa di apertura, ad Alpedoorn: parliamo dello sloveno Primoz Roglic (Iam), che ha compiuto il  suo percorso in 51’45’’. Dietro di lui due scandinavi suoi compagni di squadra: il danese Brandle, a 10’’, e il norvegese Laengen, a 17’’.

Risorge lo svizzero Cancellara (Trek), quarto a 28’’. Buona anche la prova dello “squaloNibali (Astana), che, con nel cuore il dolore per la morte di un ciclista quattordicenne della squadra messinese di cui è proprietario, la Asd, arriva diciannovesimo e fa meglio di Valverde (che varca il traguardo per ventiduesimo); e così, pur rimanendo quinto in classifica generale (lo distanziano 53’’ da Brambilla), si mette alle spalle lo spagnolo della Movistar (che di secondi di ritardo dal capolista della Etixx ne ha due in più  di Nibali) . Di Dumoulin abbiamo già parlato: quindicesimo nell’ordine d’arrivo (a 1’58’’ da Roglic), è ora settimo nella generale, a 57’’ dalla maglia rosa.  

Uno sguardo anche alle altre maglie: così come quella tra Jungels e la maglia bianca, continuano anche le lune di miele tra Wellens (Lotto Soudal) e quella azzurra e tra Greipel (altro Lotto Soudal) e la rossa. Kittel (Etixx-Quick Step), colui che l’aveva tenuta indosso per più giornate, non potrà più sperare di riprendersela perché si è appena ritirato dalla competizione.


 

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