Terni-Narni, ‘Gente del Nera’: “Il Fiume siamo noi, verso una nuova coscienza civica”

Un nuovo paradigma nasce dal basso, cittadini attivi per la riqualificazione e lo sviluppo sostenibile del territorio

Katia Pangrazi
10/05/2026
Attualità
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Tra le terre dell'Umbria meridionale e i confini del Lazio, il fiume Nera scorre da secoli come un'arteria vitale, plasmando il paesaggio, nutrendo la terra e segnando il destino delle comunità che lungo le sue sponde hanno costruito storia, cultura e civiltà. Da sempre la vita nasce e prospera dove scorre l'acqua: ogni grande civiltà della storia ha costruito il proprio destino lungo un fiume, riconoscendo in esso la fonte prima di salute, fertilità e sviluppo. Un legame inscindibile, antico quanto l'umanità, che oggi torna a reclamare la nostra attenzione con rinnovata urgenza: oggi, quell'equilibrio secolare è fragile e chiede di essere custodito con urgenza, consapevolezza e responsabilità collettiva.


 

Martedì 12 maggio 2026, alle ore 17.30, presso il Coworking Joysana di Via Flaminia Ternana 446 a Narni, il Progetto N.A.S. – Natura Ambiente Salute organizza l'ottavo convegno pubblico dedicato alla presentazione ufficiale della ‘Carta del Nera’, un documento strutturato in dodici punti che definisce i principi fondamentali del diritto alla salute, alla tutela ambientale e alla responsabilità collettiva verso il territorio e le generazioni future.

La ‘Carta del Nera’ non è un atto formale né una dichiarazione di principio destinata a restare su un foglio: è il manifesto fondativo di ‘Gente del Nera’, una comunità consapevole, trasversale, indipendente da appartenenze politiche e priva di fini di lucro, che intende riunire i cittadini dei comuni dislocati lungo il percorso del fiume in un soggetto coeso, etico, capace di dialogare attivamente con le istituzioni.

Il nome stesso porta con sé un significato preciso: dal latino communitas – cum e munus, insieme e dono reciproco – questa comunità si propone come luogo autentico di condivisione, dove competenze, idee ed energie convergono verso un obiettivo comune: costruire relazioni, collaborazioni e progetti capaci di produrre cambiamenti tangibili, sostenibili e condivisi. Tutelare la salute del fiume significa tutelare la salute di chi vive lungo le sue rive: un principio antico quanto la civiltà umana, che oggi si traduce in impegno civico, partecipazione e azione concreta.

“Il cambiamento comincia quando i cittadini smettono di aspettare e decidono di essere comunità attiva, consapevole e responsabile”, recita il sottotitolo del convegno, che sintetizza con efficacia la filosofia di fondo del progetto. La moderazione dei lavori è affidata al dottor Massimo Formica, medico ISDE – Medici per l'Ambiente, figura di riferimento nel campo della medicina ambientale. L'incontro prevede la condivisione pubblica dei dodici punti della Carta del Nera, seguita da una sessione aperta di domande, interventi, proposte e approfondimenti liberi, e si concluderà con la raccolta delle adesioni spontanee.

I dodici punti della Carta del Nera toccano i temi centrali del rapporto tra comunità e ambiente: dal diritto alla salute e a un ambiente sano, alla preminenza della salute pubblica su qualsiasi interesse economico o speculativo; dal diritto all'accesso trasparente alle informazioni ambientali, al monitoraggio biologico delle popolazioni esposte a rischi; dal principio di precauzione alla bonifica dei siti contaminati, fino alla tutela del patrimonio boschivo e idrico e alla responsabilità verso le generazioni future. Un orizzonte ampio e articolato, che ambisce a costruire un nuovo modello di sviluppo locale: etico, sostenibile, fondato sulla partecipazione reale dei cittadini.

Il convegno del 12 maggio non è un appuntamento teorico: è il primo passo concreto di un percorso che intende trasformare la partecipazione civica trasversale in azioni mirate e tangibili, costruendo connessioni e progettualità per una nuova visione del territorio. L'ingresso è libero e aperto a tutti i cittadini.


 

Informazioni e contatti: Coworking Joysana – Via Flaminia Ternana, 446 – Narni (TR) Tel. 328 325 2796 Martedì 12 maggio 2026 – ore 17.30 Ingresso libero

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