“Nella cruna un ago volante”. L’arte di ricucire l’esistenza

25/04/2026
Libri
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Cosa accade quando l’ascolto di sé e degli altri avviene senza il filtro del giudizio? Da questa domanda nasce “Nella cruna un ago volante. Trame in versi” di Valerio De Martino, che ha fatto dell’osservazione consapevole il proprio baricentro creativo. Nella silloge - che arricchisce la collana “I Diamanti della Poesia” dell’Aletti Editore - l’autore ci conduce in un viaggio dove il pensiero si sospende per lasciare spazio a un sentire assoluto, canalizzando una visione della realtà caleidoscopica e profonda. L’immagine dell’ago e del filo non è solo una metafora, ma il desiderio di attraversare gli strappi che l’esistenza inevitabilmente produce, cercando di ricucire ciò che, nel vissuto individuale e in quello collettivo, è andato separandosi. «Il titolo - spiega l’autore di Napoli - è la sintesi di quanto mi muove verso la scrittura di poesie sia civili che esistenziali e di amore, dove la necessità di comunicazione per unire nel profondo gli umani è predominante nei miei pensieri, soprattutto in questo ultimo periodo di frammentazione profonda del singolo e della collettività». In questo processo, la parola scritta e il verso diventano gli strumenti di una sartoria dell’anima.

Al centro di questa ricerca c’è un uomo che ha scelto di vivere oltre ogni recinto. La sua riflessione ci suggerisce che l’essere umano resta autentico finché ha il coraggio di proiettarsi oltre i confini stabiliti, finché rivendica la propria dignità e conserva quella natura “selvaggia” che non teme l’inesplorato. «La poesia - afferma De Martino - consente di viaggiare oltre le strutture utili al contenimento del pensiero e al controllo delle aspirazioni che sono tali perché conducono in luoghi interiori da mostrare che sono oltre il percepito immediato». La parola, in questo contesto, non serve a imporre verità, ma a stimolare un pensiero libero che restituisca significato a ogni istante; quelle che da sempre viaggiano con Valerio sono: «memoria, libertà, giustizia e dignità».

Le liriche contenute nella raccolta non nascono da uno sforzo della memoria, ma da una sorta di apparizione spontanea. Le immagini del passato affiorano in totale libertà, come accade nel componimento “Un albero”, nato quasi per caso durante un viaggio nell’Avellinese. In quel momento, dalla posizione di passeggero, l’autore ha potuto abbandonare il controllo della guida per concedersi il lusso dello sguardo, vedendosi, infine, sulla cima di un albero altissimo lungo la strada. «Nei testi di Valerio De Martino l’idioma si offre come gesto etico e relazionale - scrive, nella Prefazione, il poeta, editore e formatore Giuseppe Aletti -, infatti, cerca un contatto, interroga il dolore del presente senza rinunciare alla possibilità di una ricomposizione». L’obiettivo è quello di offrire frammenti di vita che non siano punti fermi, ma versi aperti, affinché ogni lettore possa aggiungere la propria voce e la propria esperienza a questa trama in divenire. I versi trasmettono un profondo messaggio di resilienza: la capacità di non lasciarsi spezzare dalle avversità, ma di usarle come punti di inizio. 

“Nella cruna un ago volante”, disponibile anche nella versione e-book, sarà in esposizione negli spazi Aletti Editore al Salone Internazionale del Libro di Torino, che tornerà ad animare il Lingotto Fiere dal 14 al 18 maggio 2026. «Un evento della mia vita totalmente inaspettato - commenta il poeta -, lì su quell’Albero».

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