“Ali spezzate”. L’amore e la poetica delle piccole cose

23/04/2026
Libri
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Un legame con la scrittura che non si è mai interrotto per Giuliana Paolini ma rimasto a lungo custodito in un limbo, in attesa del momento giusto per tornare a farsi voce. Dopo l’esordio, negli anni Ottanta, con quelli che lei stessa definisce i suoi “figli di carta”, l’autrice ha attraversato le stagioni degli impegni familiari e professionali, mantenendo un rapporto altalenante con la pagina bianca. È con l’arrivo di una “seconda giovinezza” che la parola scritta ha ripreso il suo posto centrale, culminando nella pubblicazione di “Ali spezzate”, una raccolta che esplora con coraggio la vulnerabilità e la forza dell’animo umano, pubblicata nella collana “I Diamanti della Poesia” dell’Aletti Editore

Le ali di cui scrive la Paolini, autrice toscana che attualmente vive ad Arezzo, appartengono ai sogni, ma sono anche le ali della memoria e dei legami che, nonostante le ferite, permettono di tornare a volare. La raccolta si dipana come un percorso emotivo nitido e riconoscibile, dove la quotidianità diventa voce collettiva: «Credo che rendere universali i propri sentimenti significhi fare in modo che il lettore si ritrovi in quelle emozioni ma anche che ne diventi “attore” indipendentemente dall’aver vissuto quella specifica situazione». Attraverso una voce colloquiale ma densa di significato, l’autrice affronta la perdita dei genitori, l’amore visto come un enigma tra desiderio e lucidità, e il ruolo salvifico dei figli, descritti come ancore necessarie per navigare l’esistenza.

Il punto di forza della silloge risiede nella capacità di rendere il sentimento una materia concreta e tangibile. Giuliana Paolini invita il lettore a specchiarsi nelle proprie attese e nelle solitudini, trasformando il vuoto interiore in uno spazio di condivisione. In un presente spesso distratto e privo di ideali, l’opera si propone come un puzzle di emozioni in cui l’amore emerge come il tassello fondamentale per ricomporre il senso della vita. «L’amore per i figli - precisa l’autrice - ai quali ho dedicato l’opera; per i miei genitori; per un uomo, reale o immaginario che sia; per la natura e l’amore per quel tempo breve e magico che segna il passaggio dalla luce al buio». Ma anche lo scorrere del tempo, la solitudine, la ricerca della propria identità e la sensazione di vuoto interiore. «Ali spezzate - scrive, nella Prefazione, il poeta, editore e formatore Giuseppe Aletti - è una raccolta intima che si specchia nell’autenticità dei sentimenti proposti, che non promette guarigioni facili, mostra piuttosto come si possa continuare a “camminare nel silenzio” e, nonostante tutto, salvare una scintilla di futuro». Con la tipicità del verso libero, ogni poesia cerca di colmare i vuoti della memoria, offrendo a chi legge la possibilità di riconoscersi in un’esperienza sensoriale autentica. È un invito a riscoprire i valori che troppo spesso diamo per scontati, lasciando che sia il lettore stesso, tra una pagina e l’altra, a scoprire la ricchezza di un contenuto che va oltre la semplice parola, toccando le corde più profonde della ricerca d’identità. «Vorrei trasmettere emozioni - afferma la poetessa - stati d’animo, sensazioni e immagini».

“Ali spezzate”, disponibile anche nella versione e-book, sarà in esposizione negli spazi Aletti Editore al Salone Internazionale del Libro di Torino, che tornerà ad animare il Lingotto Fiere dal 14 al 18 maggio 2026. «Significa avere maggiore possibilità di donare il proprio mondo interiore agli altri - commenta Giuliana Paolini - con la speranza che qualcuno apra il libro, legga una poesia e raccolga qualcosa da essa instaurando così una connessione con l’autore. In ogni caso questo evento rappresenta una grande soddisfazione personale».

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