“In Italia si muore di lavoro”. È duro e senza mezzi termini il commento del Segretario Nazionale del S.I.Lav (Sindacato Italiano Lavoratori), Gaetano Giordano, dopo l’ennesima tragedia sul lavoro nel capoluogo siciliano.
“L’incidente di Palermo, che ha causato due morti e un ferito – afferma Giordano – poteva avere conseguenze ancora più gravi. Le parole non bastano a descrivere il dolore e la preoccupazione di fronte a una piaga sociale che ha ormai raggiunto livelli inaccettabili”.
Il segretario punta il dito contro le criticità strutturali del sistema, quindi all’assenza di prevenzione e controlli adeguati: “Alla mancanza di sicurezza nei luoghi di lavoro si aggiunge il fenomeno del lavoro nero, sommerso e silente, che deve essere combattuto e definitivamente debellato”.
Infine, il cordoglio del sindacato: “Esprimiamo profondo dolore per queste due vite spezzate, precipitate su una tettoia dopo il cedimento del braccio della gru che li sosteneva”.