Guerri Napoli Tennis Cup, il networking vale quanto il campo: oltre cento professionisti, decine di incontri, un format che funziona

Lo spazio di relazioni voluto dal gruppo Guerri a margine del Challenger 125 si conferma laboratorio di connessioni tra sport, impresa e territorio. E rilancia il dibattito sulle infrastrutture sportive di Napoli.

Domenico Caiazza
30/03/2026
Appuntamenti
Condividi su:

Lo spazio di relazioni voluto dal gruppo Guerri a margine del Challenger 125 si conferma laboratorio di connessioni tra sport, impresa e territorio. E rilancia il dibattito sulle infrastrutture sportive di Napoli.

 

NAPOLI – Decine di incontri professionali, oltre cento tra atleti, manager e imprenditori presenti, tantissime occasioni di scambio e confronto reciproco: si rivela un successo nel successo lo spazio di networking che il gruppo Guerri ha voluto affiancare alla Guerri Napoli Tennis Cup, il torneo Challenger 125 che si è chiuso in queste ore e che ha portato ancora una volta il grande tennis all’ombra del Vesuvio.

La formula adottata (uno spazio aperto per l'intera durata della competizione, pensato per favorire la conversazione informale e lo scambio di contatti) ha dimostrato che un evento sportivo può essere molto più di un palcoscenico: può diventare un acceleratore di relazioni professionali. Il tutto in linea con la filosofia di Alfredo Guerri, CEO dell’impresa campana, che dal primo momento ha dichiarato di voler trasformare la sponsorizzazione dell’evento sportivo in “qualcosa di diverso” e più impattante.

“Desidero congratularmi con tutti gli atleti per il grande spettacolo offerto e ringraziare Master Group Sport e il Circolo Tennis Napoli per l’eccellente lavoro svolto”, dichiara Alfredo Guerri. Continua: “Il torneo ha confermato quello che avevamo intuito: i contesti sportivi possono facilitare il dialogo tra persone che in un contesto ordinario non si incontrerebbero mai. Abbiamo rinsaldato rapporti con partner di lunga data e aperto conversazioni con interlocutori nuovi. Per noi questo è un risultato concreto, non meno importante di quello in campo".

La Guerri Napoli Tennis Cup si inserisce in un disegno più ampio del gruppo, già sponsor del Napoli Basket, della Juve Stabia e ora del tennis con Master Group Sport: tre community, un unico filo conduttore. Durante la settimana del torneo, esponenti di queste realtà si sono ritrovati insieme per la prima volta in modo organizzato, dando vita a un momento di networking unico nel suo genere.

“Napoli ha le caratteristiche per diventare una piazza di riferimento per lo sport di alto livello, ma sconta ancora un ritardo strutturale significativo in termini di impianti e infrastrutture dedicate”, aggiunge poi Guerri. “Una città con oltre tre milioni di abitanti nell'area metropolitana, una cultura sportiva profonda e una platea di appassionati tra le più vivaci d'Italia continua a ospitare eventi internazionali in strutture che però spesso non rispecchiano il potenziale del contesto. Questi eventi hanno dimostrato che la domanda c'è: di pubblico, di atleti, di partner commerciali. Quello che manca è un'offerta infrastrutturale all'altezza”.

Da qui l’invito – e l’impegno in prima persona, dove fosse necessario – di contribuire alla nascita di nuove strutture, moderne e capaci di far incontrare mondi diversi, su tutte un palazzetto dello sport. “Come imprenditori, il nostro compito non è lamentarci dell'assenza ma contribuire a costruire le condizioni perché questo cambiamento avvenga. Speriamo che questi eventi possano essere un argomento in più nel dibattito pubblico su dove e come investire nello sport in questa città”, conclude Alfredo Guerri. 


 

Leggi altre notizie su Notizie Nazionali
Condividi su: