Museo della Scultura Contemporanea: MUSMA a Matera

Palazzo Pomarici, Matera (MT)

Mario Carchini
30/03/2026
Arte e Cultura
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Nel cuore dei Sassi di Matera si trova uno dei più affascinanti musei dedicati alla tridimensionalità artistica, il MUSMA; più che un semplice spazio espositivo, il museo rappresenta un’esperienza immersiva in cui la storia della scultura si intreccia con quella del territorio, dando vita a un dialogo unico tra arte e ambiente. Il MUSMA ha sede nello straordinario Palazzo Pomarici, noto anche come “Palazzo delle Cento Stanze”, un nome che riflette la complessità e la suggestione dei suoi ambienti. L’edificio, costruito tra il XVI e il XVII secolo su un nucleo di grotte preesistenti, conserva tracce ancora più antiche, alcune cavità furono infatti utilizzate nel XIII secolo come convento domenicano. Situato nel suggestivo Sasso Caveoso, il museo si sviluppa in un sistema articolato di spazi, sette ipogei scavati nel tufo al piano inferiore e dieci sale espositive al piano superiore. A questi si aggiungono ambienti di grande valore storico come le Sale della Caccia, decorate con pitture parietali seicentesche e la Saletta della Grafica. Ciò che rende il MUSMA davvero unico è l’integrazione tra le sculture e l’ambiente naturale, le opere, modellate dall’uomo, dialogano con le grotte scolpite dal tempo, creando un equilibrio estetico e percettivo di rara intensità. La collezione del museo offre un ampio panorama della scultura italiana e internazionale, coprendo un arco temporale che va dalla fine dell’ottocento al primo decennio del duemila. Il percorso espositivo segue un ordine cronologico che consente al visitatore di cogliere l’evoluzione dei linguaggi plastici. Tra le opere più significative spicca Il Birichino (1883) di Medardo Rosso, punto di partenza di un itinerario che conduce fino alle più recenti sperimentazioni contemporanee. La varietà di stili, materiali e approcci testimonia la ricchezza e la complessità della scultura moderna. Inaugurato nel 2006, il MUSMA nasce come progetto della Fondazione Zétema, inserito nel programma del Distretto Culturale dell’Habitat Rupestre della Basilicata. Alla base della sua creazione vi è una lunga tradizione di promozione artistica, in particolare grazie all’attività del Circolo culturale La Scaletta, che già dal 1978 organizzava le celebri “Grandi mostre nei Sassi”.
Per i primi otto anni, la selezione delle opere è stata curata dallo storico dell’arte Giuseppe Appella, figura centrale nella definizione dell’identità del museo. L’allestimento è stato progettato dall’architetto Alberto Zanmatti, che ha saputo valorizzare al meglio il rapporto tra opere e spazi. Dal 2015, la gestione delle nuove acquisizioni e delle mostre temporanee è affidata all’Impresa culturale Synchronos, che prosegue nel solco tracciato, con un’attenzione sia agli artisti storici sia alle nuove generazioni di scultori. Un aspetto distintivo del MUSMA è la provenienza delle opere, l’intera collezione è costituita da donazioni di artisti, collezionisti, critici e gallerie, sia italiane sia internazionali. A queste si aggiungono opere concepite appositamente per il museo, realizzate da artisti ispirati dalla straordinaria atmosfera del Palazzo Pomarici. Questo modello partecipativo non solo arricchisce il patrimonio del museo, ma ne rafforza il ruolo come luogo di incontro e scambio culturale. Il MUSMA non è solo uno spazio espositivo, ma anche un centro di ricerca e formazione. La Biblioteca del museo, intitolata all’editore Vanni Scheiwiller, conserva oltre 6000 volumi e circa 200 video, tra monografie, cataloghi e documentari; si tratta di una risorsa preziosa per studiosi, studenti universitari e allievi delle Accademie di Belle Arti. Accanto alla collezione permanente, il museo propone un ricco programma di mostre temporanee, attività didattiche ed eventi che spaziano dalla musica al teatro. Questa apertura interdisciplinare rende il MUSMA un luogo dinamico, capace di dialogare con i linguaggi artistici del XXI secolo e con le nuove generazioni. Il MUSMA rappresenta oggi un punto di riferimento nel panorama culturale italiano e internazionale. La sua unicità risiede non solo nella qualità delle opere, ma nella capacità di fondere arte, storia e paesaggio in un’esperienza coinvolgente e profondamente evocativa. Visitare il MUSMA significa entrare in un universo in cui la materia prende forma non solo nelle sculture, ma anche nelle pareti di tufo, nella luce che filtra negli ipogei e nella memoria millenaria di Matera, un luogo dove passato e contemporaneità convivono in perfetto equilibrio. Nota descrittiva del Prof. Mario Carchini, docente dell'Accademia di Belle Arti di Carrara.

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