Manca meno di un mese all’arrivo nelle sale di 'Michael' (dal 23 aprile con Universal Pictures), il biopic dedicato al re del pop Michael Jackson. A interpretarlo è il nipote Jaafar Jackson, figlio di Jermaine, qui al suo debutto cinematografico. "Amo le sfide. Volevo dimostrare alla mia famiglia e al produttore (il premio Oscar Graham King , ndr) che potevo farcela", racconta. Per "dare al pubblico lo spettacolo migliore", l'attore "ha iniziato a provare per ore e ore finché ogni movimento non era perfetto. Ho ballato fino a far sanguinare i piedi. Quando il corpo mi chiedeva una pausa pensavo: 'Cosa farebbe Michael?' E continuavo".
Jaafar non voleva imitare lo zio, ma incarnarlo. E per farlo ha spinto il proprio corpo al limite, affidandosi ai coreografi Rich e Tone Talauega, storici collaboratori di Michael Jackson. Un lavoro minuzioso, quasi maniacale, che il regista Antoine Fuqua sintetizza così: "Ogni movimento conta, ogni dettaglio conta". Il film, in anteprima a Berlino il 10 aprile, promette di offrire "un posto in prima fila per vedere Michael Jackson come mai prima d’ora". E dalle parole di Jackie Jackson, fratello di Michael, sembra che Jaafar sia riuscito nell’impresa: "Quando lo abbiamo visto per la prima volta abbiamo iniziato a piangere. Sembrava di rivedere nostro fratello".
Il biopic ripercorrerà la carriera di Michael Jackson, dagli inizi con i Jackson 5 fino al successo mondiale, raccontando anche l'uomo dietro il mito.