Un incontro tra linguaggi, una contaminazione fertile tra arti visive e movimento, una riflessione sul corpo come strumento critico e poetico, lunedì 23 marzo 2026 alle ore 20.30, la Fondazione Ferrero, in collaborazione con il Comune di Alba, presenta Visioni del corpo, un progetto che promette di offrire al pubblico un’esperienza immersiva e profondamente contemporanea. Al centro della serata, un dialogo originale tra danza d’autore e arte contemporanea costruito attorno all’universo provocatorio di Maurizio Cattelan, figura tra le più iconiche e discusse del panorama artistico internazionale. Le sue opere, celebri per l’ironia dissacrante e l’impatto visivo, diventano il punto di partenza per una traduzione scenica capace di trasformare la materia artistica in gesto, tensione corporea e azione. Il progetto, concepito dal Centro Coreografico Nazionale/Aterballetto, si propone come un laboratorio aperto di interpretazione, dove il corpo non si limita a rappresentare, ma amplifica, traduce e talvolta sovverte il senso originario dell’opera visiva. In questa prospettiva, la danza si fa strumento critico, capace di dare forma alle contraddizioni, ai paradossi e ai non detti che caratterizzano la poetica cattelaniana. Protagonisti della serata saranno Nicolas Ballario, la coreografa Lara Guidetti e i danzatori Alessia Giacomelli e Kiran Gezels. Insieme daranno vita a una performance che rende omaggio a Cattelan attraverso una narrazione stratificata, in cui parola e movimento si intrecciano in modo organico. Se da un lato la coreografia costruisce un linguaggio fisico capace di incarnare le visioni dell’artista, dall’altro Ballario accompagna il pubblico in un percorso di approfondimento, offrendo chiavi di lettura sulla storia e la poetica di Cattelan. Giornalista e curatore del dossier che ha contribuito alla nomina di Alba come Capitale dell’Arte Contemporanea 2027, Ballario intreccia racconto e analisi, creando un ponte tra riflessione teorica e esperienza sensibile. Il cuore del progetto risiede proprio in questa doppia dimensione, da una parte la forza evocativa del corpo, dall’altra la costruzione di un discorso critico accessibile ma rigoroso. Le installazioni e le sculture di Cattelan, spesso caratterizzate da un’ironia tagliente e da un sottile senso di inquietudine, vengono così rilette attraverso la danza, che ne esalta la carica simbolica e ne mette in luce le tensioni latenti. Visioni del corpo si inserisce in un più ampio percorso di valorizzazione culturale della città di Alba, sempre più proiettata verso un ruolo centrale nel panorama dell’arte contemporanea. L’iniziativa rappresenta un esempio virtuoso di collaborazione tra istituzioni, artisti e pubblico, capace di generare nuove modalità di fruizione e interpretazione dell’arte. In un’epoca in cui i confini tra discipline artistiche si fanno sempre più porosi, progetti come questo dimostrano come il dialogo tra linguaggi possa aprire prospettive inedite, trasformando lo spettatore da semplice osservatore a parte attiva di un’esperienza complessa e coinvolgente. Una serata che si annuncia, dunque, non solo come evento performativo, ma come occasione di pensiero e di confronto, in cui il corpo diventa veicolo di senso e l’arte contemporanea trova nuove forme per interrogare il presente. Nota critica del Prof. Mario Carchini, docente dell'Accademia di Belle Arti di Carrara.