L’opera “Singole Note... Singole Parole” di Francesco Rosaspina si snoda come un delicato spartito della memoria, dove ogni verso cattura istanti di vita quotidiana per trasformarli in epifanie. Nella silloge - pubblicata nella collana “I Diamanti della Poesia” dell’Aletti editore - la narrazione poetica recupera con cura oggetti e suoni di un’epoca distante facendone simboli di una stabilità perduta. «Poesie scritte mentre percepivo i suoni - svela l’autore, nato a Sassari ma che vive a Padova -, i rumori e la musica che mi circondava. Così, quelle singole note entravano in me e si tramutavano in parole e da ogni singola parola nascevano i versi, le strofe e poi le poesie».
In questo viaggio verso l’incerto domani, l’autore fissa la sua bussola a una spiritualità radicata: il peso delle croci esistenziali, la sacralità del rosario e la solennità dei rintocchi campanari diventano lenti attraverso cui leggere il dolore. «Ho sviluppato il mio modo di credere, cercando di dare importanza al vero significato dei simboli della Chiesa, vissuti dalle persone che crescono con loro, come ho descritto nella poesia La croce evidenziando in essa l’affascinante mistero». La riflessione di Rosaspina non resta mai chiusa nel passato; usa il fulcro della poesia per scuotere la coscienza collettiva, affrontando con urgenza temi come la piaga del femminicidio e le infinite declinazioni dell’amore, e offrendo al lettore un risveglio emotivo necessario per decifrare la realtà presente.
«Le poesie - scrive, nella Prefazione, Vincenzo La Camera, giornalista e addetto stampa dell’Aletti Editore - si alternano con il ritmo dei sentimenti contrastanti, come i tasti bianchi e neri di un pianoforte: dalla notte all’amore; dal buio al futuro; dal tramonto alla passione; dal dolore alla rinascita». Secondo l’autore, i sussulti dell’animo sono il punto di partenza necessario per affrontare i problemi collettivi, e la parola poetica è il mezzo più potente per trasformare quel sentimento in consapevolezza sociale. «Qualsiasi cosa che provochi dei risvegli emozionali - è l’invito di Rosaspina - siano punti di partenza per sviluppare le problematiche della realtà che ci circonda». L’autore utilizza la musicalità della parola e il sentimento amoroso come strumenti d’indagine per decifrare la complessità dei rapporti umani e denunciare le piaghe più oscure della nostra società. La sua penna è guidata da una visione dove l’estetica del suono si fonde con l’etica del vivere. Il risultato è una scrittura che trasforma il sentire musicale e sentimentale in una lente per analizzare e denunciare i nodi critici del nostro tempo: «Quando iniziai a scrivere poesie - confessa l’autore - non mi posi il problema di trasmettere qualche messaggio in particolare. Nascevano per svuotare la mia memoria dai turbinii di vita vissuta. Parecchio tempo dopo mi accorsi che questi miei scritti potevano interessare altre persone. Aletti Editore, infine, mi ha dato la possibilità di fare questo progetto».
“Singole Note…Singole Parole”, disponibile anche nella versione e-book, sarà in esposizione negli spazi Aletti Editore al Salone Internazionale del Libro di Torino, che tornerà ad animare il Lingotto Fiere dal 14 al 18 maggio 2026. «Per me sarà un’esperienza molto importante: poter condividere con altre persone il mio vivere, sapendo che per natura il mio carattere è contraddistinto da una fastidiosa timidezza».