Nel mondo della ristorazione contemporanea, esistono progetti capaci di trasformare una tradizione consolidata in un’esperienza nuova, senza mai perdere il legame con le proprie radici. È da questa visione che nasce Kyma, una pizzeria contemporanea affacciata sul mare di Crotone che racconta il territorio calabrese attraverso una proposta gastronomica fatta di ricerca, qualità e identità.
In questa intervista scopriamo il percorso che ha portato alla nascita di Kyma, gli obiettivi che guidano la crescita del progetto e la visione che accompagna il team, capitanato da Gianluca Figliuzzi, verso nuove sfide.
Benvenuto! Se dovessi presentare la tua azienda a qualcuno che non la conosce, come la descriveresti? E cosa pensi la renda davvero speciale, soprattutto in un contesto creativo come Sanremo?
Kyma è una pizzeria contemporanea affacciata sul mare di Crotone, nata dal desiderio di unire tradizione e innovazione. Il nostro progetto parte da un’idea semplice ma ambiziosa: valorizzare la pizza e i fritti con materie prime di qualità, cura nei dettagli e una forte identità legata al territorio. Il nome “Kyma”, che in greco significa onda, racconta proprio questo: il legame con il mare e con la nostra terra, ma anche il movimento, la creatività e la voglia di evolversi. Quello che rende Kyma speciale è l’attenzione all’esperienza: non solo una pizza, ma un momento di condivisione in un ambiente elegante, giovane e contemporaneo. In un contesto creativo come Sanremo crediamo che il nostro valore sia proprio questo: portare con orgoglio un pezzo della nostra Calabria, trasformando la semplicità della pizza in qualcosa che racconta passione, identità e cultura.
Guardando al futuro, su quali progetti state investendo con più entusiasmo? C’è qualche novità che puoi anticiparci e che “merita il palco” nei prossimi mesi?
Guardando al futuro, il nostro obiettivo è continuare a far crescere Kyma mantenendo sempre al centro qualità, ricerca e identità. Stiamo lavorando molto sullo sviluppo del brand, sull’esperienza dei clienti e su nuovi progetti legati al mondo della pizza contemporanea. Vogliamo continuare a sperimentare con impasti, ingredienti selezionati e abbinamenti che valorizzino i prodotti del nostro territorio. Un altro aspetto su cui stiamo investendo è la comunicazione e la presenza in eventi e contesti che possano raccontare la nostra realtà anche fuori dalla Calabria. L’esperienza di Sanremo è solo l’inizio di un percorso che speriamo possa portare Kyma sempre più lontano, senza mai perdere il legame con le nostre origini.

Essere presenti a un evento così iconico, nel cuore del Festival di Sanremo, è una scelta significativa. Quali obiettivi ti sei posto e quali opportunità speri di cogliere da questa esperienza unica?
Essere presenti a Sanremo è per noi un grande orgoglio. Partecipare a un evento così iconico significa avere la possibilità di raccontare il nostro lavoro in un contesto internazionale, dove si incontrano arte, musica, creatività e imprenditoria. Il nostro obiettivo principale è far conoscere Kyma e la nostra filosofia a un pubblico più ampio, mostrando che anche da una città come Crotone possono nascere progetti ambiziosi e di qualità. Allo stesso tempo, questa esperienza rappresenta un’opportunità di confronto, di crescita e di nuove collaborazioni. Sanremo è un luogo di incontri e di storie, e speriamo che questo palco possa aprire nuove strade per il futuro del nostro progetto.
Sanremo è il tempio delle storie raccontate attraverso la musica. C’è una canzone, un artista o un momento del Festival che ha ispirato in modo particolare il tuo percorso personale o professionale?
Sanremo è da sempre un luogo dove le emozioni diventano storie e le storie diventano musica. Più che una singola canzone, quello che ci ispira davvero è il messaggio che il Festival porta con sé ogni anno: il coraggio di salire su un palco e raccontare qualcosa di autentico. In un certo senso, anche il nostro percorso con Kyma è simile: ogni pizza, ogni scelta, ogni sacrificio racconta una storia fatta di passione, lavoro e sogni. Essere qui significa proprio questo: portare la nostra storia su un palco simbolico come Sanremo e dimostrare che, con impegno e dedizione, anche i sogni che nascono in riva al mare possono arrivare lontano.