Attualmente semifinalista presso il prestigioso festival 24 Frame al secondo e in procinto di raggiungere altre vetrine nazionali e internazionali, si intitola Echi il nuovo lavoro del giovane regista romano Simone De Cenzo, che presso la seconda edizione della stessa kermesse ottenne la “menzione d’onore” con Romantica, suo primo cortometraggio.
Prodotto dal collettivo indipendente Cold Light e in collaborazione con Marco Caberlotto di Kublai Film, adottando un linguaggio visivo e produttivo basato sul rigore e sull'immersione totale Echi porta in scena due fratelli che, rimasti orfani in seguito allo scoppio imprevisto di un conflitto armato, si ritrovano costretti a sopravvivere in un labirinto inospitale di grotte sotterranee.
Ne sono interpreti Samira Barletta, seguita dallo Studio Di Nardo, recentemente protagonista di Sei sempre stata tu di Sasha Alessandra Carlesi e nel cast di premiati progetti quali Sacra victima di Danilo Greco e Il racconto di Ester di Simone Barletta, e Gabriele Fiore, seguito da Verastar e con in curriculum i film La partita di Francesco Carnesecchi, Roma blues di Gianluca Manzecchi e Squali di Daniele Barbiero, oltre alle serie Oltre la soglia e L’Aquila – Grandi speranze.
Sono invece Cesare Del Beato e Ramona Nardò ad affiancare i due ragazzi nei panni dei loro dei genitori in Echi, a proposito di cui il regista dichiara: “Appena abbiamo saputo che il tema del festival 24 Frame al secondo a cui avremmo iscritto il cortometraggio sarebbe stato ‘La mia battaglia, la generazione Z e il conflitto interno ed esterno’, ci siamo interrogati su come declinare al meglio questo concetto. Raccontiamo infatti il timore che i ragazzi della generazione Z potrebbero avvertire di fronte all’eventualità di un terzo conflitto mondiale e su come due fratelli si ritrovino ad affrontarlo intrappolati in un labirinto inospitale di grotte sotterranee. Abbiamo trovato una location perfettamente cucita sulla sceneggiatura scritta, in quanto Roma è attraversata da centinaia di chilometri di gallerie sotterranee, una vera e propria ‘città sotto la città’, con ambienti umidi e in molti tratti dismessi che, a dieci o dodici metri di profondità, vengono tuttora utilizzati per la coltivazione dei funghi. In passato furono sfruttati dai primi cristiani nel II-III secolo d.C. come catacombe, e, in tempi più recenti, durante la Seconda Guerra Mondiale, in qualità di rifugio anti-bombardamento. Non avremmo potuto perciò scegliere posto migliore, nonostante la grande difficoltà nella gestione di luci, attori e troupe in un ambiente così vasto e privo di luce solare ed elettricità. Da quando abbiamo scritto Echi, poi, mai avremmo pensato che la situazione geopolitica contemporanea sarebbe peggiorata, rivelando un futuro ancora più incerto per tutti noi. Nonostante il tema risulti quanto mai attuale, speriamo che la guerra raccontata nel corto non diventi realtà e rimanga soltanto un pretesto narrativo”.
Co-sceneggiato dallo stesso De Cenzo insieme a Francesco Sellitti, con fotografia di Charlotte Dammicco, montaggio di Iole Ionno, trucco parrucco e costumi di Tamara Russo e musiche e montaggio sonoro di Riccardo Franco e Marcello Maria Danza, Echi è distribuito da WhiteLight, realtà nata nel 2003 e che negli anni ha sviluppato e promosso progetti di rilievo, tra cui il documentario Roma kaputt mundi e Ad alta voce, selezionato al Rome Independent Film Festival e disponibile su We-Short, oltre ad essersi distinta in progetti per il sociale e ad aver curato la distribuzione di Prova d'amore, cortometraggio con Alessandro Haber e le musiche del Premio Oscar Nicola Piovani, già vincitore di numerosi riconoscimenti internazionali.
Immagine di proprietà di Simone De Cenzo