Mentre l’Italia era sintonizzata sull’Ariston, una campagna di sensibilizzazione lavorava con determinazione. Si chiama #BeBrave — il suo simbolo è una farfalla che spicca il volo, impressa sui braccialetti della campagna — ed è promossa dalla dottoressa Marta Di Meo, psicologa psicoterapeuta cognitivo-comportamentale, una delle 5 specialiste in Europa formate negli Stati Uniti sul trattamento specifico del mutismo selettivo.
Il mutismo selettivo è un disturbo d’ansia che blocca la parola in contesti specifici. Viene spesso confuso con il disturbo dello spettro autistico, con la timidezza estrema, con problemi comportamentali. Il risultato è una diagnosi tardiva che prolunga la sofferenza e rende il trattamento più complesso. I dati sono chiari: più precoce è l’intervento, più breve è il percorso e più completa è la remissione. Intervenire in età prescolare può fare la differenza tra un percorso di pochi mesi e anni di difficoltà scolastiche e relazionali.
Sanremo 2026 ha dato alla campagna una sponda inaspettata. Alfa — uno degli artisti italiani più seguiti della sua generazione — ha parlato pubblicamente delle sue crisi di ansia sociale, di quei momenti in cui la voce c’è ma il corpo si rifiuta di usarla. Una descrizione che chi conosce il mutismo selettivo riconosce parola per parola. L’ansia che blocca la comunicazione non è una debolezza di carattere. È un meccanismo neurologico. Ha un nome. E si tratta.
La scuola è spesso il primo luogo in cui il disturbo diventa visibile — e il primo luogo in cui viene frainteso. Gli insegnanti si trovano davanti a bambini che non rispondono alle domande, non partecipano alle interrogazioni, non interagiscono con i compagni. Senza una formazione specifica, è quasi impossibile distinguere il mutismo selettivo da altri disturbi. Ed è qui che la campagna #BeBrave interviene: non solo verso le famiglie, ma verso tutti coloro che hanno un bambino in mano ogni giorno.
A dare voce alla campagna accanto alla dott.ssa Di Meo: Beppe Convertini, Beatrice Luzzi, il senatore Antonio Razzi, Elisa D’Ospina, Nicola Santini direttore di Vero Salute e il Maestro Adriano Pennino. Informare è già un atto terapeutico: ogni famiglia che riconosce il disturbo in tempo è un bambino che non perderà anni preziosi ad aspettare che passi da solo.
Dott.ssa Marta Di Meo — Psicologa Psicoterapeuta CBT — mutismoselettivo.com