Donna Brigida Merone rappresenta un ambizioso progetto gastronomico che celebra l'identità agricola e produttiva del Vesuvio a Ercolano, alle falde del grande vulcano campano.
Guidato dall'imprenditore Giuseppe Maiello, il format trasforma pizza e cucina vesuviana in veicoli per narrare il territorio, valorizzando sistematicamente le eccellenze nate dal suolo vulcanico.
Al centro dell'offerta spiccano ingredienti rari e dalla straordinaria biodiversità, coltivati sulle pendici del vulcano, emblema della napoletanità.
Il pomodorino del Piennolo del Vesuvio DOP è il protagonista assoluto, affiancato da miele, olive nere vesuviane, origano selvatico, conserve artigianali, frutta, formaggi, carni e latticini di piccoli produttori locali. Non a caso l'oro rosso vesuviano è nel logo d'impresa.
La ricerca delle materie prime è essenziale: Donna Brigida collabora con artigiani e aziende agricole che preservano saperi antichi e coltivazioni adattate alla composizione minerale del terreno vulcanico, creando una filiera consapevole che porta la generosità della terra vesuviana direttamente in tavola.
Il menu rende omaggio alla tradizione partenopea e alla memoria gastronomica campana, come dimostrato dalla serata di degustazione per la presentazione della seconda edizione di Calici e Spicchi, il libro di Antonella Amodio, giornalista e sommelier, wine expert di tutto rispetto. La conviviale del 16 febbraio 2026 è stata l'occasione per scoprire gli abbinamenti tra entrée, antipasti e lievitati con le etichette di Cantine Olivella e Casa Setaro.
La friggitoria introduce con crocché, montanarine, arancini (ottimo quello al ragù di manzo e Piennolo con riso venere) e frittatine, mentre lo chef propone piatti quotidiani come polpette al sugo, salsiccia e friarielli, spaghetti con il Piennolo, pasta e patate, baccalà alla ghiotta.
Ricette semplici e identitarie acquistano nuova profondità grazie alla qualità superiore delle materie prime.
La pizza emerge come fulcro del progetto, preparata dal pizzaiolo Luca Dario con impasti variati.
La carta propone circa trenta varianti – classiche, creative, stagionali e bianche – inclusa un'ampia selezione senza glutine.
Molte creazioni riflettono direttamente il territorio vesuviano, tra ortaggi, baccalà, colori e sapori degli impasti.
Il percorso si completa con una carta dei vini dedicata ai "vini vesuviani", che include esclusivamente etichette prodotte nel territorio.
Il nome Donna Brigida rende omaggio alla madre di Giuseppe Maiello, incarnando un'idea di cucina autentica, familiare e radicata nella memoria.
Il progetto si configura come un viaggio gastronomico intorno al Vesuvio, mirato a tutelare ingredienti, ricette e produzioni a rischio di oblio.
La sala curata e accogliente invita a un'immersione totale in un racconto coerente, dove ogni elemento – dalla pizza al calice – restituisce il carattere unico della terra vesuviana. Attualmente, Donna Brigida Merone conta tre sedi: Cercola, Ercolano e Palma Campania.