Lino Petrozzi e il tempo ritrovato

“Tutt’altra vita”: il ritorno che riaccende il pop italiano tra nostalgia e nuove emozioni

Bert Ragusa
19/02/2026
Musica e spettacolo
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Ci sono artisti che non inseguono le mode, ma attraversano le stagioni della musica con la naturalezza di chi sa di avere una voce riconoscibile. Lino Petrozzi appartiene a questa categoria. Con “Tutt’altra vita”, in uscita il 20 febbraio 2026 in radio e su tutte le piattaforme digitali, l’artista pugliese riporta in primo piano un’estetica sonora che affonda le radici negli anni ’70 e ’80, ma che oggi suona sorprendentemente attuale.

Cantante e musicista autodidatta nato a Foggia, Petrozzi è attivo sin dagli anni Settanta. Il suo percorso è fatto di palchi vissuti intensamente: piazze gremite, teatri, dancing, locali italiani. La sua estensione vocale e la presenza scenica sono sempre state il suo marchio di fabbrica, così come la capacità di entrare in connessione diretta con il pubblico. Negli anni Ottanta ha collaborato come chitarrista con artisti del calibro di Patrick Samson, Rocky Roberts e Gino Santercole, esperienze che hanno contribuito a modellare il suo linguaggio musicale.

“Tutt’altra vita” è un brano che nasce dalla memoria ma non vive nel passato. La produzione, curata insieme a Remo Elia e Simone Carabba, sceglie deliberatamente sonorità vintage: tastiere calde, groove avvolgenti, ritmiche che invitano al movimento. Non si tratta di un’operazione nostalgica fine a sé stessa, ma di un recupero consapevole di un suono che ha segnato un’epoca e che oggi torna a essere riferimento per molte produzioni contemporanee.

Al centro del brano c’è una storia d’amore, quella con Santina, nata durante una serata musicale nella splendida Vieste. Il testo gioca con il tema del déjà-vu sentimentale, con la sensazione di un incontro già vissuto “in qualche angolo nelle serate danzanti”. Il ritornello, costruito su una melodia immediata, si presta a essere cantato a squarciagola, trasformando un ricordo personale in esperienza collettiva.

Prodotto dalla casa discografica LA MIA SONG e accompagnato da un videoclip ufficiale, il singolo segna un ritorno che non è semplice revival, ma dichiarazione d’identità. Petrozzi non rincorre le classifiche: riafferma una visione musicale coerente, capace di unire generazioni diverse sotto lo stesso ritmo.

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