Nuovo scossone nel centrodestra lombardo. Vittorio Spagnuolo, ex militante della Lega a Milano e attuale vicesegretario del Movimento Avvento Civile, ha annunciato la sua decisione di seguire Roberto Vannacci nel suo nuovo percorso politico, sancendo di fatto l’addio definitivo al Carroccio.
La scelta, maturata – secondo quanto riferiscono fonti vicine all’ex dirigente leghista – dopo settimane di riflessione, rappresenta un passaggio non solo personale ma anche simbolico. Spagnuolo, che negli anni scorsi aveva ricoperto ruoli organizzativi sul territorio milanese, parla di «coerenza e chiarezza politica» come motivazioni alla base della decisione.
«Credo in un progetto che rimetta al centro identità, sicurezza e sovranità popolare», avrebbe confidato ai suoi sostenitori, spiegando di riconoscersi pienamente nella linea tracciata da Vannacci. Un orientamento che, negli ultimi mesi, ha attratto amministratori locali e militanti delusi dalle dinamiche interne alla Lega.
L’uscita di Spagnuolo non è soltanto un gesto individuale: nel contesto milanese potrebbe aprire una fase di riposizionamenti e tensioni, soprattutto tra i quadri intermedi del partito. Dal fronte leghista, al momento, nessun commento ufficiale, ma filtra irritazione per una mossa considerata «non condivisa» e comunicata senza un confronto preventivo.
Nel panorama frammentato del centrodestra, la decisione dell’ex militante leghista si inserisce in un processo più ampio di ridefinizione degli equilibri. E mentre Vannacci consolida la propria rete di consensi, Milano si conferma laboratorio politico dove le appartenenze tradizionali appaiono sempre meno granitiche.