Questa mostra è nata in collaborazione con la rete MIPAM, Musei Italiani con Patrimonio dal Mondo, nata nel 2025, a cui ha dato impulso proprio il Mudec ( Museo delle Culture).
La prima rappresentazione che colpisce, visitando, è quella dei cristalli di ghiaccio che sono tutti diversi! Nel 1954 lo scienziato giapponese Ukichiro Nakaya creò un cristallo di neve artificiale, presentando un diagramma, e una classificazione delle formazioni di ghiaccio che iniziano come ‘brina’ per poi avere infinite metamorfosi, a seconda dell’umidità, della temperatura, della velocità di caduta delle particelle.
La neve in questa mostra fa da sfondo in primo luogo alle antiche civiltà artiche e antartiche che hanno tanto da raccontare come arte e cultura, non sono solo le icone che tutti conoscono: igloo, ciaspole, pelli di renna, tappeti dipinti. I popoli del nord Europa sono famosi per le ‘camminate’ nei boschi, sono i Sami della Finlandia e Lapponia; La neve condiziona il modo di vivere oltre che dei Sami, anche dei Ciukci( Asia settentrionale), Inuit (che sono riusciti a formare uno Stato nella Federazione Canadese, il Nunavut, nel 1999. E poi ci sono i Tibetani, con la loro arte del legno, i costumi di lana colorata, la religione buddista che qui si chiama Lamaismo. Ma molte sono le testimonianze dello sciamanesimo,una credenza che si ritrova in molte parti del mondo, specie quelle più solitarie, dove i suoni diffusi dallo sciamano ( una persona carismatica) si propagano nel silenzio delle nevicate e delle foreste. La natura si anima.
Gli oggetti esposti sono antichissimi, gli sci di legno, le stoviglie, le sculture.
Ma ci sono anche le testimonianze della Terra del Fuoco, gli oggetti dei popoli Yagan e Selk’nam, con lo sfondo dell'immenso ghiacciaio Perito Moreno.
Il problema climatico si evidenzia nei quadri dell’arte contemporanea, con l’impatto dell’uomo sul territorio fragile innevato con costruzioni e strutture grandi e poco ecologiche. Lo scioglimento dei ghiacciai è all’ordine del giorno con le conseguenze sulla risorsa acqua.
L’esigenza di acqua è stata descritta già da me nell'articolo Le stupe di ghiaccio.
Numerosi sono i collegamenti tra l’arte antica e quella moderna, sul senso della neve o meglio sui sensi di questo fenomeno atmosferico che è stato ed è una cornice alla vita di molti popoli e molte comunità di animali che non potrebbero vivere in altri ambienti.
L'installazione di Chiharu Shiota ‘ The moment the Snow Melts’ accoglie i visitatori; è composta da fogli e fili di carta candidi che preparano l’atmosfera luminosa della mostra, è la rappresentazione della mutevolezza delle relazioni umane che assumono varie forme dissolvendosi nell’aria.
Nella bakeca esterna c'è una seconda esposizione caratteristica, le raffigurazioni dello sci nel passato, è la collezione di Cesare Rimini.
L’esposizione è aperta dal 12 febbraio al 26 giugno 2026, con ingresso libero.