Eterna creazione, la nuova raccolta di poesie di Michela Zanarella, edita da Italic peQuod nella collana Portosepolto diretta da Luca Pizzolitto e Massimiliano Bardotti, prosegue il percorso di esplorazione e ricerca interiore dell’autrice, iniziato vent’anni fa con la sua prima pubblicazione. Zanarella continua ad osservare il mondo, le stagioni che lo attraversano, vive nel suo tempo senza mai dimenticare quanto sia sottile il filo che separa la dimensione terrena dalla dimensione divina. La poesia è dunque l’eterna creazione, quel flusso che libera il fuoco sacro della parola, che genera riflessioni e movimento. Può sembrare una provocazione il titolo, perché la poesia è qualcosa di inafferrabile, sfuggente. È una sfida raggiungere l’eternità, ma l’atto creativo si spinge verso vette spesso incomprensibili, quasi intangibili.
Michela Zanarella è nata a Cittadella (PD). Dal 2007 vive e lavora a Roma. Ha pubblicato venti libri. Giornalista pubblicista, si occupa di relazioni internazionali. Presidente della Rete Italiana per il Dialogo Euro-mediterraneo, presidente dell’Associazione “Le Ragunanze”. Collabora con diverse testate e redazioni. Le sue poesie sono state tradotte in oltre dieci lingue. È tra gli otto co-autori del romanzo di Federico Moccia “La ragazza di Roma Nord” edito da SEM. “Quell’odore di resina” è il suo primo romanzo e “Villa Doria Pamphilj il parco più grande di Roma” è il suo primo saggio.
Non si può spiegare l’amore
con verbi di questo mondo
c’è un’anima illuminata
che verrà a dire agli occhi
come vedere il cuore
per un’eternità da nominare nei corpi
mentre il destino è all’ombra
accanto alla luce.