Il pranzo della domenica prende vita con sapori autentici e familiari grazie alla cucina della famiglia Ruopolo, che si è messa in scena nella suggestiva cornice della Tenuta San Sossio a Somma Vesuviana il 1 febbraio 2026.
Una giornata all'insegna della tradizione, dei prodotti del territorio e di una convivialità che sa di casa, resa speciale da Carmine e Vincenzo Ruopolo, appassionati maestri ai fornelli, supportati in sala dalla moglie Anna e dal figlio Luigi, che ha intrattenuto gli ospiti con balli e musica folk.
Tra i protagonisti dell'evento spiccano anche le eccellenze locali della Macelleria Ignazio, elemento chiave di un menu indimenticabile.
Conosciuto sui social come Lupo, Carmine Ruopolo esprime nei suoi piatti un equilibrio perfetto tra rispetto per la tradizione e un tocco di creatività, che rinnova i sapori senza tradirne l'origine.
Il motto "A modo mio" è ormai il filo conduttore di tutte le sue creazioni culinarie, portate in tavola insieme al figlio Vincenzo, forte delle sue esperienze professionali vissute in Germania.
L'evento esclusivo ha preso il via con un aperitivo sfizioso: crocché di patate, zeppoline di pasta cresciuta, tutte accompagnate da un calice di spumante per avviare nel migliore dei modi un percorso gastronomico che prometteva sorprese.
Gli antipasti sono stati un vero omaggio al territorio: formaggi locali, salumi artigianali, una parmigiana di melanzane, i fagioli alla Lupo e il tradizionale soffritto servito con bruschette insaporite all'olio extravergine d’oliva, il tutto impreziosito dall’altissima qualità delle carni della Macelleria Ignazio.
Tra i primi piatti, spiccano gli gnocchi al ragù alla Lupo, preparato con pregiati tagli di carne forniti dal signor Ignazio Romano.
La salsa unica ha conferito profondità ai sapori, mentre le succulente cotiche e i bis di pasta fresca hanno aggiunto una nota irresistibile al piatto.
Anche il secondo colpisce nel segno: un rollé di carne macinata farcita con provola e friarielli, accompagnata da una sorprendente patata cotta sotto cenere e arricchita da lardo fuso in uscita, regalando una combinazione che si scioglie piacevolmente al palato. In abbinamento, un Aglianico 3 maggio ha accompagnato ogni portata con eleganza e personalità.
Per concludere il viaggio nei sapori della tradizione, il Migliaccio napoletano ha fatto da dolce epilogo, riportando gli ospiti ai ricordi d’infanzia e al calore delle riunioni familiari.
Ad allietare ulteriormente la giornata ci hanno pensato Luigi Ruopolo e Carmine Panico con la loro musica popolare dal vivo, regalando momenti di spensieratezza e allegria.
Pur non avendo ancora un ristorante fisso, Carmine e Vincenzo Ruopolo stanno già raccogliendo successi grazie alla loro maestria culinaria e alle collaborazioni sul territorio. Vincenzo, in particolare, porta con sé l’esperienza maturata in Inghilterra e Francoforte, dove ha gestito per otto anni un proprio locale.
Un piccolo consiglio? Introdurre nel menu anche la frittata di spaghetti ripiena, uno dei loro cavalli di battaglia non ancora proposto in questa occasione, magari come entrée o amuse-bouche.
Nel frattempo, rimane l’augurio che la loro passione e impegno li conducano presto all’apertura di un ristorante tutto loro, certo destinato a successi futuri grazie alla collaborazione con eccellenze locali come la Macelleria Ignazio.
All'intera famiglia Ruopolo vanno i nostri migliori auguri per un 2026 ricco di soddisfazioni e nuovi traguardi gastronomici.