Scontri Askatasuna, Piantedosi: "Sequestrati coltelli e sassi, evitati danni ben più gravi"

fonte Adnkronos
03/02/2026
Cronaca
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Il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi oggi, martedì 3 febbraio, parla alla Camera degli scontri, avvenuti a Torino durante il corteo per il centro sociale Askatasuna. "Dietro gli incidenti non c'è un deficit prevenzione - sottolinea nel corso dell'informativa in Aula -, ma una precisa intenzione criminale". Tre sono stati gli arrestati, mentre 24 i denunciati a cui sono stati sequestrati "chiavi inglesi, coltelli e sassi", oltre a "indumenti per il travisamento". Su quanto accaduto sta indagando la Digos di Torino per "assicurare alla Giustizia anche gli altri responsabili delle proteste".  

 

''L'iniziativa di sabato era stata preceduta e preannunciata, lo scorso 17 gennaio, da una assemblea nazionale, indetta da Askatasuna all'Università di Torino", rivela, "è stato sottolineato, cito testualmente, che il corteo avrebbe costituito 'una resa dei conti con lo Stato democratico', in quanto 'lo sgombero di Askatasuna alza l'asticella dello scontro'''. ''Il 31 gennaio era stato definito 'uno spartiacque, come una guerra di liberazione nazionale, nella prospettiva di un fronte allargato comprensivo della comunità araba e musulmana, diventate compagne di lotta''', ha aggiunto. 

 

Per il ministro Piantedosi ''siamo di fronte a una strategia che mira a innalzare il livello dello scontro con le istituzioni e che, attraverso i disordini e la violenza, punta a compattare la galassia anarco-antagonista e a galvanizzarne gli aderenti". È possibile dire, aggiunge, che "stiamo registrando un innalzamento del livello dello scontro che, per certi versi e pur con delle varianti, richiama dinamiche squadristiche e terroristiche che hanno caratterizzato alcune fasi del nostro passato''. 

 

 

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