Mostra d'Arte: Fabio Mauri "De Oppressione"

Triennale, Milano fino al 15 febbraio 2026

Mario Carchini
02/02/2026
Arte e Cultura
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Alla Triennale di Milano, fino al 15 febbraio 2026, la mostra d'arte Fabio Mauri, "De Oppressione", promossa dall’Associazione Genesi e curata da Ilaria Bernardi, ha inaugurato ufficialmente le celebrazioni per il centenario della nascita di Fabio Mauri (1926–2009), tra i protagonisti più lucidi e radicali dell’avanguardia italiana del secondo dopoguerra. L’esposizione si concentra su un nucleo di opere iconiche realizzate tra la fine degli anni sessanta e i duemila, mettendo al centro il tema dell’oppressione nelle sue declinazioni culturali, identitarie e ideologiche e restituendo tutta l’attualità di una ricerca capace di interrogare in profondità il XX secolo. Pittura, installazione, performance, scrittura e uso dello schermo come dispositivo critico attraversano il percorso di un artista che ha saputo leggere con anticipo i meccanismi del potere e della manipolazione delle immagini, fino a intuire il passaggio dalla “società dello spettacolo” alla contemporanea “società dello screen”. In mostra opere storiche come Amore mio (1970), Manipolazione di Cultura (1974), Europa bombardata (1978) e I numeri malefici (1978), accanto a lavori più tardi come Ricostruzione della memoria a percezione spenta (1988), Cina ASIA Nuova (1996) e Rebibbia (2007), che testimoniano la capacità di Mauri di leggere ogni sopruso, anche individuale, come parte della Storia collettiva. La mostra, realizzata in collaborazione con lo Studio Fabio Mauri, si inserisce nel più ampio programma educativo di Genesi, fondazione nata nel 2020, per promuovere i diritti umani attraverso l’arte contemporanea. Visite guidate, workshop e incontri pubblici accompagnano l’esposizione, che segna l’avvio di un centenario destinato a proseguire con importanti appuntamenti internazionali, tra cui la grande retrospettiva al MAMbo di Bologna e la sua tappa al Mudam di Lussemburgo; un omaggio a un artista che, oggi più che mai, continua a smuovere le coscienze.  In occasione del centenario della nascita dell'artista, l’Accademia di Belle Arti di Carrara presenterà la mostra Fabio Mauri, Arte e Ideologia, inserita nel progetto City Open Museum, diretto da Angelo Capasso. L’esposizione propone un percorso essenziale e mirato nel lavoro dell’artista, ponendo al centro il tema dell’ideologia, filo conduttore costante della sua riflessione teorica e della sua pratica artistica lungo l’intero arco della sua carriera. Nota descrittiva del Prof. Mario Carchini, docente dell'Accademia di Belle Arti di Carrara.

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