La Grande Italia Patria del bel canto del settore entertaiment….Del degrado e del lavoro nero

Giro d'affari di 20 Miliardi di Euro....di cui il 75% di lavoro sommerso

Swt services
19/02/2016
Musica e spettacolo
Condividi su:

La Grande Italia Patria del bel Canto del settore entertaiment….del degrado e del lavoro nero.

Si fa un gran parlare in Italia, soprattutto in questo periodo di crisi, di difesa del lavoro e difesa dei lavoratori di qualsiasi categoria e soprattutto di Lotta all’evasione fiscale che per il nostro settore è ormai diventato un termine poco credibile che suona come un ulteriore presa in giro per coloro che lavorano in modo onesto e trasparente.

Per esempio quando si rischia la chiusura di un supermercato con 21 dipendenti, si fanno giustamente levate di scudi da parte di sindacati e politici.

Certo sappiamo bene che poi in realtà, i politici, si affannano a portare la loro solidarietà spesso solo per apparire, ma almeno una parvenza di impegno a difesa di questi lavoratori esiste-

Ma c'è un settore, enorme, di grandissima importanza, che invece sembra non interessare a nessuno.

E non certo per i numeri che questo settore muove.

PARLIAMO DEL SETTORE DELL'ENTERTAINMENT

Il settore dell'entertainment, come si sa, è variegato ed è composto da molte figure: musicisti, dj tecnici, ballerini, animatori, attori ecc.

Ma una parte molto importante la fanno sicuramente i musicisti, che insieme ai Dj e agli animatori Del settore turismo, lavorano su tutto il territorio nazionale, (ed all'estero), dai capoluoghi più grandi, alle provincie più piccole, in locali, pub, pizzerie ristoranti, sale da ballo e NELLE SALE MATRIMONI, CHE RAPPRESENTANO UNA IMPORTANTE FONTE DI GUADAGNO PER I MUSICISTI, ORCHESTRALI DEL PIANO BAR.

Per non parlare delle navi da crociera , capaci di assorbire almeno 5000 lavoratori entertainment, di cui almeno 700/800 musicisti, Dj e Animatori, agli hotel ed i villaggi turistici, sia nel periodo invernale che in quello estivo.

E poi ci sono anche le band, anche se su questa categoria, va fatto un discorso a parte poiché le condizione in cui operano le band che affrontano il genere inedito o cover sono veramente il settore peggiore dell’ Entertaiment.

Le Band per circa il 75% dei casi non sono formate da musicisti professionisti ma da persone che fanno il musicista per Hobby e che normalmente sono titolari di un altro impiego, sia nel settore pubblico sia nel settore privato (soprattutto nel settore pubblico).

Oggi abbiamo un esercito di dipendenti statali che toccano tutti gli enti compresi le forze di pubblica sicurezza che vanno ad esibirsi in nero durante il week end per cifre che vanno dai 20,00 euro ai 50,00 euro a persona e che da anni accettano i ricatti di gestori senza scrupoli basati sulle famose frasi “…Ma quanta gente mi porti??” “….vi pagherò in percentuale in base all’incasso ed alla gente che mi portate”, “ che tipo di seguito hai?”. I più fantasiosi del settore hanno addirittura “inventato” il gruppo tributo ad artisti famosi in Vita Utilizzando sui manifesti, sulle locandine e su Facebook le immagini degli artisti originali, questo comportamento è spesso una grave violazione del Copyright, che non è mai stata contestata, infatti fino ad oggi SIAE MAJOR GRANDI AUTORI E GRANDI EDITORI hanno chiuso un occhio anzi tutti e due perché sicuramente è molto più importante l’incasso del diritto d’autore che occuparsi di regole che difendono professionalità copyright il diritto alla cultura e il diritto al lavoro.

Questa situazione di totale degrado sta distruggendo cultura e possibilità di lavoro per coloro che invece della musica vorrebbero farne la propria professione stabile esibendosi con bands od in modo singolo.

Insomma un esercito di lavoratori, ed un mare di possibilità, che dovrebbero permettere ai professionisti di vivere bene ed onestamente, ma che tristemente naufragano nella piaga del lavoro nero e dell’evasione fiscale.

Il problema è la totale deregulation, e la mancanza di leggi chiare, e soprattutto di qualcuno che le faccia osservare, noi nel nostro piccolo abbiamo provato a segnalare situazioni di lavoro nero sfruttamento indicando agli organi competenti date ore situazioni nomi e cognomi….regolarmente le segnalazioni cadono nel dimenticatoio nessuno si adopera a fare controlli seri ed il lavoro nero dilaga a tutti i livelli. L’INPS risponde che non hanno ispettori che possano occuparsi di controlli nella fascia oraria serale e nei giorni festivi che sono sotto organico e che non possono controllare perché non hanno ispettori formati sul settore. L’ISPETTORATO DEL LAVORO INAIL ed AGENZIE DELLE ENTRATE fanno l’orecchio da Mercante o non rispondono o rispondono dicendo di rivolgersi all’INPS, le forze di pubblica sicurezza ancora peggio, infatti finche ci saranno Poliziotti Carabinieri e Finanzieri che vanno a fare i musicisti fuori servizio sarà molto difficile che ci rivolgano attenzione….abbiamo anche trovato rari casi di persone che vorrebbero fare….ma purtroppo non hanno le competenze e corsi per il settore quindi brancolano nel buio e di fatto hanno le mani legate.

Ma allora a chi si fanno i controlli in Italia???....molto semplice alle aziende ed alle persone che cercano di essere in regola di Pagare i contributi e tutto il resto….lo stato attraverso i suoi enti “Spreca solo tempo e denaro” per controllare solo chi è in regola, contestando cose veramente ridicole….e poi scopriamo che a 100 mt dalla sede dell’agenzia delle entrate o di altri organi di controllo ci sono locali hotels villaggi turistici Pub e ristoranti che da 20 anni fanno musica ed intrattenimento vario utilizzando lavoratori dello spettacolo in nero…chi si sforza di essere in regola è normalmente trattato come un delinquente, per poche centinaia di euro viene messo in croce ed additato come evasore….mentre invece chi da anni fa un opera di evasione ed elusione totale viene premiato, infatti questi personaggi non vengono mai controllati da nessuno.

Impera il sommerso in questo comparto, lavoro nero vero e proprio, spesso sottopagato, se non addirittura gestito da caporali, ed in alcuni casi persino dalla mafia, che utilizza la propria influenza, per far “lavorare” i propri protetti od amici.

Sommerso imperante dunque, a volte giustificato o mistificato da attività dilettantistica non soggetta a contribuzione, che diventa di fatto concorrenza sleale verso chi, (circa 150.000 ) vive di questo mestiere ma incontra serie difficoltà ad ottenere dei cachet adeguati all’impegno che presta.

Stime statistiche EFFETTUATE NEL 2008 , ed avvallate da un lavoro di ricerca fatto da Assoartisti Nazionale, indicano in circa 450.000 gli addetti di cui solo circa 125.000 iscritti all’ENPALS.

Il volume di affari di arte cultura e spettacolo viene valutato in circa 20 miliardi di €uro.

Stime che vanno assolutamente riviste oggi, sia per quanto riguarda gli addetti, che per quanto riguarda il volume di affari.

E se in realtà il volume di affari, è rimasto presso che invariato, in quanto, a causa della crisi, il settore è stagnante,

ATTUALMENTE, proprio CON L'ESPLODERE DELLA CRISI

sono aumentati in modo sensibile gli addetti, che già risultavano troppi nel 2008, a causa dei troppi abusivi, ed improvvisati.

Infatti MOLTI CASSAINTEGRATI O LAVORATORI IN MOBILITA’, HANNO ULTERIORMENTE INTASATO IL SETTORE, GRAZIE AI COMPUTER ED ALLE BASI MUSICALI.

PER CUI TUTTI MUSICISTI. Senza sapere suonare, facendo del karaoke che questi improvvisati chiamano “piano bar” o “musica dal vivo” non si sa perché…… in alternativa TUTTI DJ!!!, grazie ai tanti programmi che si trovano in modo pirata sul web, e tutto questo sta accadendo sotto gli occhi di un popolo che è intontito da programmi ridicoli quali X-FACTOR e simili che promettono facile successo fama e denaro a scapito del sacrificio dello studio e della professionalità

Naturalmente sia gli utilizzatori di Basi audio o Midi File, ( quelli che usano le basi karaoke, facendo finta di suonare), e sia i sedicenti DJ, scaricano basi e canzoni in modo illegale, utilizzando materiale pirata, senza alcuna vidimazione SIAE in spregio a qualsiasi legge a difesa del diritto d’autore sono di fatto autorizzati a comportarsi così a causa di nessun controllo e leggi totalmente inadeguate per il settore.

Questo grazie anche alla complicità degli uffici zonali SIAE che omettono di fare controlli, accontentandosi, di incassare permessi, a volte danneggiando solo i veri musicisti, o i professionisti DJ o i Gestori….quando in realtà gli uffici Zonali SIAE sono totalmente inutili e tutte le pratiche potrebbero essere svolte via telematica, e le risorse umane potrebbero essere indirizzate a ruoli ispettivi seri….ma giustamente questo non viene fatto perché con sistemi sani non si potrebbero agevolare gli amici degli amici o boicottare un gestore a favore di un altro.

Per non parlare di poliziotti, carabinieri o finanzieri, che addirittura utilizzano il loro “tesserino” per lavorare, in barba a tutte quelle leggi che dovrebbero difendere.

E poi ferrovieri, impiegati statali vari sia di enti pubblici che locali ecc.

Fermo restando, che ci sono ottimi artisti anche tra coloro i quali svolgono un altra professione, (sono davvero pochi), però anche questi buoni artisti, fanno sempre concorrenza sleale, abbassando i compensi, rendendo difficile la vita ai professionisti. (Naturalmente tutto in nero).

Certo, qui si inserisce una confusa legge del 2007, fatta dai soliti politici, incapaci ed incompetenti, che obbligano i professionisti a chiedere l'agibilità ENPALS (Oggi trasformata in Agibilità INPS), e a pagarla, ed invece aiutano i dopolavoristi con l’esenzione della stessa agibilità, e l’introduzione del regime di collaborazione occasionale, (che sistematicamente non viene rispettato) che serve a farli lavorare tranquillamente in nero.

POLITICI INADEGUATI generano solo Illegalità, e vera e propria mafia.

Come si risolvono i problemi in Italia??? Con I voucher lavoro.

Spendiamo due parole su questa nuova frontiera della Nefandezza e dello sfruttamento legalizzato, se una persona si informa ovunque gli viene detto che il voucher per i lavoratori dello spettacolo è vietato perché andrebbe a far decadere tutta la legislazione che impone l’agibilità INPS etc. In questo Paese invece si compiono miracoli e giochi di prestigio unici al mondo, noi in più occasioni per puro spirito di comicità abbiamo chiamato il numero verde INPS che corrisponde al 803.164 benissimo le risposte sono state le seguenti:

se si seguono le istruzioni al tasto 5 per il settore ex Enpals lavoratori dello spettacolo gli impiegati dall’altro capo del telefono ti rispondono che il voucher per il settore spettacoli è vietato

se invece si pigia il tasto 1 e si accede alla sezione lavoratori intermittenti e Voucher l’impiegato dall’altro capo del telefono ti risponde che il Voucher è applicabile a tutte le categorie di Lavoratori ivi compresi gli animatori i musicisti e chi si occupa di intrattenimento.

Addirittura FIPE con il favore dell’Istituto INPS si sono fatti il loro regolamento privato in cui possono applicare il Voucher agli animatori …. almeno con 2 Voucher del valore lordo di 20,00 euro si possono sfruttare i lavoratori dello spettacolo della categoria 033 Presentatori/Animatori anche di strutture turistiche e feste 12 ore al giorno legalmente.

Ultimamente in Internet addirittura viene promozionata con intermediazione con voucher la figura dell’animatore “Urbano”, mentre il contratto economico collettivo spettacolo 2015 a pagina 51 livello 5° prevede la figura dell’animatore per Feste, quindi basta semplicemente togliere il termine Feste e sostituirlo con il termine urbano e si passa per magia dal certificato di Agibilità al Voucher.

FACEBOOK….Come dichiarato dalla Testata Giornalistica “IL TIRRENO” in tempi non sospetti e cioè ben 4 anni fa, con un articolo molto interessante avvertiva di quanto FACEBOOK è Dannoso pericoloso ed aiuti chiunque a creare la propria piccola attività in nero in qualunque settore, senza che queste situazioni poi vengano controllate o monitorate da nessun ente. Si stima che dal 2014 ad oggi Grazie a Facebook il lavoratori totalmente in nero siano aumentati di 18.000 unità, quindi oggi non solo le aziende devono combattere con istituti di credito che applicano sistemi di USURA, con Leggi obsolete, con la mancanza di una chiara riforma Fiscale, con una chiara riforma del sistema Giudiziario, ma devono anche difendersi da una concorrenza SLEALE che avviene tramite SOCIAL NETWORK senza che di fatto questa nuova piaga del lavoro nero promozionato tramiti sistemi telematici

La preoccupazione dei politici non è emanare leggi che agevolino l’ingresso al lavoro per i più giovani nel settore intrattenimento con leggi adeguate che tengano conto di precarietà intermittenza, formazione, tutela del lavoratore in materia di Sicurezza e salute; l’interesse del politico non è tutelare e difendere cultura sviluppo turistico e creare opportunità di sviluppo del settore, ma a continuare garantire agli “AMICI DEGLI AMICI” sistemi che permettano ad Associazioni Culturali, lavoratori dipendenti, improvvisati ed Arrangiati ad eludere tasse e contributi con sistemi sempre più ingegnosi e fantasiosi per fini di sfruttamento; infatti si lascia in vigore una legge del 1947 che non teneva conto di internet sistemi digitali e di moderne tecnologie, in modo che chi deve evadere lo possa fare.

Quindi dopo anni di Battaglie ci siamo resi tristemente conto che sono proprio i politici i primi a non voler cambiare le cose, che sono proprio i politici a voler mantenere uno stato di degrado nel settore e che hanno interesse a non sviluppare il settore ed a mantenere un ampio bacino di lavoro nero, che si rispecchia poi in clientelismo elettorale favoritismi di ogni tipo.

Basta vedere chi ha in gestione Teatri, o spazi comunali o provinciali o regionali, non sicuramente le aziende, ma le ASSOCIAZIONI CULTURALI, che possono partecipare ad appalti pubblici fornendo requisiti ben inferiori ad una normale azienda….ma che guarda caso in molti casi si aggiudicano gli appalti in nome di fantomatici progetti artistici….che poi spesso si traducono in 10 spettacoli di qualità discutibile che nessuno andrà mai a vedere, ma che permettono di intascare denaro pubblico legalmente.

Un altra scandalosa situazione, è quella che da ormai un decennio è rappresentato da quelle agenzie di “animazione” (purtroppo la stragrande maggioranza), gestite da veri e proprio briganti, che già sfruttano e sottopagano il materiale umano “utile” al loro lavoro, cioè gli animatori, che sono entrate a gamba tesa, anche nello spazio professionale che prima era ricoperto dai musicisti.

Si sono inventati gli “animatori musicali” .

Ovverossia, dei totali improvvisati, che non sanno suonare, che al limite sanno canticchiare, che utilizzando un computer, od una tastiera di scarsa qualità, (facendo finta di suonare), usano basi musicali, facendo karaoke e chiamano questo scempio piano bar.

Naturalmente lo stipendio offerto a questi “animatori musicali”, è ridicolo, (oscilla tra i 400 e i 1000 euro al mese), per orari assurdi, e mansioni che vanno molto al di là di quelle di un musicista.

Quanto costa in realtà l’attrezzatura al musicista professionista, che lavora come orchestrale (piano bar)? solo per l'attrezzatura spende più di 10.000,00 euro ( tastiera 4/ 5000, casse da 2000 a 4000, microfono da 300 a 1000, mixer da 400 in su, aste, Stativi cavi etc.), e dunque non può competere con chi offre così poco per fornire sedicenti musicisti.

Per non parlare del tempo impiegato da un musicista vero, a creare un repertorio. Bisogna studiare la canzone, imparare la melodia, trovare il giusto arrangiamento ecc.

Insomma, essere dei professionisti comporta un grande impegno sia finanziario che di tempo, che deve essere giustamente retribuito.

E' altrettanto chiaro, che la qualità del prodotto offerto da questi improvvisati, è totalmente differente da quello dei professionisti, ma nonostante questo, a causa spesso dell'ignoranza dei gestori, o della faciloneria dei manager, si preferisce il risparmio sulla qualità, rendendo un pessimo servizio al cliente finale, a cui viene offerto uno spettacolo mediocre, spesso senza il rispetto delle regole e totalmente in nero.

Anche con le agenzie specializzate, e le società, come quelle che offrono i musicisti alle navi da crociera la situazione non è rosea. Gli agenti che forniscono per esempio i musicisti, mandano sempre più utilizzatori di basi audio con scarsa professionalità, che naturalmente pagano meno, e che sono disposti ad accettare qualsiasi tipo di trattamento.

Per cui non solo stipendi più bassi, ma più bassa qualità della vita a bordo, con sempre meno benefit in paragone a quanti ve ne erano dieci o venti anni prima.

Per non parlare della situazione sulle navi MSC, (che si fregiano del marchio “ITALIA”, senza avere nulla di italiano).

Su MSC addirittura, non vengono pagati neanche i contributi spettanti ai musicisti.

E naturalmente, nessuno si è mai sognato di fare un inchiesta, sulla società di gestione, che fa contratti in svizzera, obbliga i musicisti a farsi il passaporto panamense, e paga tutto in nero con bonifici che transitano dalla svizzera verso l’ITALIA senza che agenzia delle entrate o guardia di Finanza si sia mai preoccupata della cosa.

Un’ altro fatto veramente scandaloso e simile è rappresentato anche nel settore animazione, parecchi “FURBETTI” Italiani sono migrati in svizzera per aprire finte agenzie di animazione, (spesso le sedi delle agenzie di animazione svizzere sono solo una targhetta per indicare un ufficio vuoto), ingaggiano lavoratori italiani per collocarli presso strutture turistiche Italiane e questa pratica garantisce una totale elusione della tassazione e della contribuzione pensionistica, anche in questo caso esiste una legge del 2006 che vieta l’intermediazione e la somministrazione di lavoratori dello spettacolo italiani attraverso agenzie svizzere con collocazione lavorativa su suolo italiano e questa legge prevede l’arresto per chi acquista questi servizi….ma fino ad ora questa legge è rimasta sulla carta infatti Agenzie quali La Peter Pan Animazione con sede a Lugano (Tanto per citarne Una) da anni utilizza questa pratica e sono presenti in zone turistiche di Rilievo quali la Val Badia, la Val di Fassa e la Val di Fiemme con tanto di pubblicità sui loro siti internet delle strutture turistiche o delle zone in cui operano, senza che nessun ente o forza di pubblica sicurezza sia mai intervenuta, ovviamente non farebbe un bell’effetto arrestare un albergatore disonesto che acquista servizi fuori legge dalla svizzera e sarebbe un bel danno d’immagine a centri turistici guarda caso che hanno sede in provincie autonome e regioni a statuto speciale

E' chiaro che godono di grandi coperture e complicità da parte di istituzioni enti di controllo sia a livello locale che a livello nazionale.

Su Costa e Grimaldi la situazione è nettamente migliore, i musicisti sono trattati meglio, e vengono pagati i contributi. Ma anche lì da almeno 5/7 anni, la società di entertainment ,che fornisce gli artisti a Costa Crociere, tende a ricavare il massimo profitto dall'intermediazione musicisti, e fa lavorare ormai solo coloro che utilizzano basi audio scaricate da Internet e midi File.

In ogni caso denunciamo anche questa situazione di violazione dell’anti-trust, da decine di anni chi si occupa di fornire intrattenimento alle grandi compagnie di navigazione sono sempre gli stessi e sono tutti noti e conosciuti ed hanno creato una vera e propria mafia in esclusiva, infatti agenzie emergenti o società di tutti i tipi non vengono mai prese in considerazione, quindi si è creato un mercato di tacito monopolio dove vigono le regole di pochi, e dove non esiste il termine “Libera concorrenza” e “Libero Mercato” e questa situazione è uno dei motivi di sfruttamento e di degrado di questo settore.

E' DUNQUE INUTILE CERCARE DI CAMBIARE LE COSE? O PEGGIO E' IMPOSSIBILE??

NO, TUTTALTRO.

Almeno per quanto riguarda i musicisti, Dj e animatori, in realtà sarebbe facilissimo.

Basterebbe istituire l'albo dei professionisti del settore.

Per esempio per quanto riguarda i musicisti di piano bar, orchestrali di musica leggera, per potere lavorare dovranno avere un patentino. Questo patentino dovrà essere indicato sul permesso Siae o Soundreef o Patamù. Ogni permesso SIAE o Soundreef o Patamù deve essere seguito da ricevuta o fattura esente da Iva per ogni serata.

(Questo sistema annullerà il lavoro nero, senza alcuno sforzo e senza aggravio di costi per lo Stato per fare i controlli). La richiesta della Totale esenzione Iva per prestazione artistiche sarebbe un modo per far ripartire tutto il settore e per incamerare contribuzione INPS oggi giorno gli artisti non possono essere tassati al 68,7% tra Iva, contribuzione e Irpef ed ovviamente questa situazione di elevata imposizione fiscale su lavori intermittenti senza nessuna sicurezza spinge parecchi a rifugiarsi nel lavoro nero. In quasi tutti i paesi del mondo le prestazioni artistiche basate su opere d’ingegno sono esenti da IVA, In Italia invece la prestazione artistica è come un qualunque bene gravata da due tipologie di Aliquota 10% o 22%....risultato in Italia non si paga né l’iva né tantomeno la contribuzione o la ritenuta d’acconto, infatti le aliquote applicate al settore spettacolo risultano essere molto più elevate a quelle che si applicano ai professionisti iscritti ad un albo.

L'uso delle basi musicali deve essere vietato, in quanto in questo caso non sarebbe il musicista a produrre musica, ma utilizzerebbe il play back musicale, ovverossia il karaoke. Unica eccezione che le stesse basi il Musicista non sia in grado di dimostrare che le ha prodotte lui con propri arrangiamenti con propri mezzi, infatti tutti i moderni software partendo da Logic a Cubase ad Ableton lasciano traccia di data ora e id Macchina che le ha prodotte, in questo caso sarà cura del musicista inviare copia del proprio repertorio all’agenzia delle entrate con autocertificazione attestante il lavoro personale di studio di registrazione e produzione, ed in caso questo non corrispondesse a verità si applicheranno le leggi che regolamentano questo aspetto e colui che dichiara il falso sarà passibile di provvedimento con conseguenze penali come previsto dalla normativa

Considerato che chi ha le capacità di produzione in studio di basi personali è normalmente un musicista professionista esperto con anni di lavoro alle spalle che ha fatto investimenti importanti per materiale da studio di registrazione per coloro che si avvicinano alla professione o che non hanno le capacità tecnico economiche e professionali di svolgere questo lavoro di alto profilo le regole saranno le seguenti:

L'unica concessione sono gli arranger della tastiera.

L'uso degli style prevede l'interazione del musicista.

Si dovranno prevedere anche corsi al conservatorio in accademie e istituti riconosciuti per “tastieristi”.

Per potere avere il patentino, bisognerà sostenere un esame. Sia per i tastieristi , sia per gli altri musicisti (sassofono chitarra) ecc. A tutti fa fatto l'obbligo del non uso delle basi, pena il ritiro del patentino.

Per fare l'esame bisogna presentare un repertorio di almeno 200 canzoni da suonare.

Per cantare in lingue diverse da quella italiana, bisogna imparare bene la pronuncia delle canzoni.

Per fare l'esame, bisogna partecipare ad un corso della durata di almeno 120 ore di studio che dovrà obbligatoriamente trattare i seguenti aspetti:

Sicurezza sul lavoro legge 81/08 formazione di Base – Antiincendio e primo soccorso, fiscalità, Contribuzione, Diritto d’autore, deontologia professionale e cenni di web marketing e comunicazione per utilizzare correttamente gli strumenti internet per la promozione.

Nessuno potrà essere esentato dal frequentare i corsi a meno che non si abbiano i seguenti requisiti dimostrabili:

che si abbiano almeno tre anni di versamenti di contribuzione pensionistica ex ENPALS dimostrabili con estratto conto contributivo.

L'esame è obbligatorio per tutti.

Stessa identica cosa per gli animatori turistici

Corso di formazione di almeno 120 ore che preveda formazione artistica, di sicurezza sul lavoro di deontologia professionale.

Introduzione al lavoro attraverso forme di apprendistato e stage per almeno 12 mesi ed esame obbligatorio prima dell’iscrizione all’albo professionale di competenza.

Chi sono oggi gli animatori turistici??? Che competenze devono avere??? Che formazione devono avere??? Nessuno lo sa basta rispondere ad uno dei tanti annunci “Parti con noi…ci serve il tuo sorriso…etc” e si diventa animatori Turistici….ed anche in questo caso l’opera dei disonesti è molto semplice, si prendono ragazzi totalmente a digiuno del settore si sfruttano 12 ore al giorno, non si pagano i contributi e spesso i ragazzi non vengono nemmeno retribuiti a fine stagione….l’agenzia a fine stagione chiude cambia nome colore pelle e partita iva ed il gioco è fatto.

In Italia abbiamo Agenzie di Animatori Serie che aderiscono a Fiast, ma sono in grossa difficoltà, perché devono difendersi ogni giorno dalla concorrenza sleale dall’improvvisazione e dalla svalutazione economica del servizio offerto.

In Italia vengono gettati alle ortiche dai 3 ai 10 milioni di euro di fondi europei per formazione e non vengono destinati ai settori che potrebbero produrre posti di lavoro e professionalità.

Quando i nostri politici appaiono sul grande schermo e pronunciano assurdità quali: Bisogna incentivare la cultura, Bisogna incentivare il turismo, attrarre investitori stranieri….si con cosa con animatori turistici allo sbaraglio e musicisti e dj che fanno questa professione in nero??? Con cosa incentiviamo questi settori con le chiacchiere di politici inutili che vanno in tv a fare proclami senza costrutto facendo leva sul romanticismo italiano????

Dalla nostra piccola disamina del settore è chiaro che con pochissimi interventi a basso costo e senza oneri per lo stato si potrebbe rendere il settore sano e realmente produttivo, in questo modo semplice ed in meno di un anno si creerebbero 200 mila posti di lavoro stabili e decorosi, e si eliminerebbe lavoro nero, caporalato e mafia !!!

MA SI VUOLE FARE?????

Noi siamo convinti che ormai non ci sia una reale volontà di fare qualcosa per il settore, che sia più comodo intasare un settore che offre i 50,00 euro in nero a chi ne ha bisogno, e che la responsabilità di questo degrado sia solo da ripartire tra dirigenti dello stato incapaci, politici più incapaci dei dirigenti ed alla SIAE che da anni detiene un monopolio economico enorme che detta legge senza nessun controllo. Questo incontro di incompetenza di libera improvvisazione di stato di monopolio hanno ridotto il settore entertainment ad un sottobosco metropolitano in cui le regole del lavoro nero di comportamenti mafiosi e camorristici sono lo standard ed avvengono con il tacito favore di Enti organi di controllo grazie ad una classe politica incompetente e negligente che da 20 anni non ha fatto altro che distruggere sistematicamente il settore promulgando leggi ridicole ed inadeguate che hanno dato a pochi la possibilità di arricchirsi ed a molti la possibilità di essere sfruttati.

Vogliamo inoltre spendere una parola sulle “Associazioni Culturali” che spesso in Italia vengono aperte per mascherare vere e proprie attività commerciali di Intermediazione artistica di somministrazione dei lavoratori dello spettacolo e per la gestione degli stessi. Posto che in Italia abbiamo anche associazioni culturali sane che fanno un opera di tutela e difesa dei propri associati e svolgono un ruolo vero, molte invece si riducono ad essere solo delle agenzie di intermediazione che si sostituiscono alle vere agenzie senza pagare un centesimo di tassazione senza rilasciare certificati di Agibilità ai Propri associati.

Le associazioni culturali si occupano di tutto dalla gestione del personale alla partecipazione agli appalti alla gestione di scuole di musica in cui vengono sfruttati gli insegnanti con strani contratti di collaborazione senza tutela, alla gestione di case discografiche, di etichette discografiche, di uffici stampa, ect….a questo punto a noi sorge una domanda spontanea ma i nostri politici gli organi di controllo e gli enti sono a conoscenza di questa situazione??? Oppure dall’alto arrivano ordini perché è più importante non perdere le adesioni ARCI CSEN CONI etc.

Sicuramente fare una lotta senza quartiere a chi utilizza l’associazione culturale per mascherare attività di tutti i tipi (In Italia sotto il termine associazione culturale sportiva non a scopo di lucro abbiamo di tutto: dai ristoranti, agli agriturismo, ai bed and breakfast, alle agenzie di somministrazione e gestione del personale artistico, alle scuole ed alle accademie musicali) comporterebbe una grossa perdita di entrate a CSEN ARCI CONI etc. quindi noi abbiamo il grosso sospetto che non si intervenga su questi settori per interessi e lobbi politiche che hanno le mani in pasta, che ovviamente vedrebbero diminuire i loro utili in caso si iniziassero a far chiudere le miriadi di associazioni culturali finte.

Ovviamente non vogliamo fare di tutta l’erba un fascio, e non vogliamo additare l’associazione culturale come sola ed unica responsabile di quanto sopra descritto, ma in Italia in ogni provincia a partire da nord a sud queste realtà esistono e fanno un opera di concorrenza sleale a coloro che hanno una posizione autonoma o una società e pagano regolarmente le tasse, per giunta questa tipologia di associazionismo distorto “insegna” come eludere fisco e contribuzione pensionistica anche ai più giovani, partecipano ad appalti pubblici con il favore dei politici locali evadono tasse e fanno opera di concorrenza sleale.

Il 2015 è stata la vera barzelletta su palchi di tutt’Italia sono apparsi i proclami “Lavoro=Dignità” il finale è il seguente parecchi concerti del 1 maggio o tramite incarico diretto o tramite appalto sono stati affidati ad associazioni culturali che hanno retribuito i musicisti in nero o peggio li hanno obbligati ad esibirsi gratuitamente, le associazioni hanno preso soldi pubblici se li sono messi in tasca hanno tappezzato l’Italia della scritta LAVORO=DIGNITA’ sfruttando i musicisti in nero, noi abbiamo visionato parecchie fotografie di questi concerti, c’erano tutti dai sindaci ai rappresentanti delle Istituzioni, ai Vigili Urbani, ai Poliziotti alla Guardia di Finanza ai Carabinieri ai sindacati…nessuno che si sia preoccupato di controllare se gli artisti sul palco fossero almeno trattati con dignità….tutti in nero o con esibizione gratuita.

Penso che quest’ultimo esempio descriva in pieno la situazione di totale degrado e menefreghismo in cui versa il nostro settore e da qui il titolo di questa relazione “La Grande Italia Patria del bel Canto del settore entertainment….del degrado e del lavoro nero”

Leggi altre notizie su Notizie Nazionali
Condividi su: