In quasi quattro anni di guerra in Ucraina quasi 1,8 milioni di militari russi e ucraini sono rimasti uccisi, feriti o sono dichiarati dispersi. E' questo il bilancio choc contenuto nello studio pubblicato dal Center for Strategic and International Studies, con sede a Washington, e ripreso dal New York Times. Lo studio riporta, sulla base anche di stime dei governi americano e britannico, che sono quasi 1,2 milioni i militari russi e quasi 600mila quelli ucraini morti, feriti o dispersi.
Secondo le stime i caduti russi dall'inizio dell'invasione nel febbraio 2022 sono quasi 325mila. "Nessuna grande potenza ha avuto un numero tale di morti e feriti dalla Seconda Guerra Mondiale", si legge nello studio che specifica che solo lo scorso anno la Russia ha avuto 415mila morti e feriti. Per quanto riguarda l'Ucraina, lo studio stima che dall'inizio della guerra siano morti tra i 100mila e i 140mila militari.
Mosca ha forze in campo sostanzialmente maggiori di Kiev, un rapporto di tre a uno, e anche una popolazione enormemente più grande tra cui reclutare nuove forze. La Russia ha mantenuto i livelli delle sue truppe con la leva, reclutando prigionieri e debitori, assicurando anche bonus alle reclute. Senza contare i 15mila militari nordcoreani al fianco dei russi, centinaia dei quali sono stati uccisi in combattimento, secondo l'intelligence di Seul.
Ancora ieri il capo di Stato maggiore russo, generale Valery Gerasimov, che ha fatto visita alle truppe nell'est dell'Ucraina, ha rivendicato: "Avanziamo in tutte le direzioni". Dall'inizio di gennaio - ha sostenuto - le Forze armate russe hanno liberato 17 insediamenti e oltre 500 chilometri quadrati sono passati sotto il nostro controllo".
Secondo il ministero della Difesa di Mosca, le forze russe hanno ora il controllo della località di Novo-Yakovlevka, nella regione di Zaporizhzhia, e di quella di Kupyansk-Uzlovaya, nella regione di Kharkiv.
Intanto, secondo quanto anticipa il Financial Times citando numerose fonti al corrente con il dossier, le garanzie di sicurezza Usa per l'Ucraina saranno condizionate dalla Casa Bianca all'accettazione, da parte di Kiev, di un piano di pace che preveda fra l'altro il ritiro delle forze militari dal Donbass, vale a dire, anche dalle porzioni di territorio ancora non occupate dai russi, che è poi la richiesta principale di Mosca.
Gli Stati Uniti sono anche disposti a fornire all'Ucraina altri sistemi d'arma per rafforzare le forze militari di Kiev dopo la fine della guerra, ma anche in questo caso solo se Kiev accetta il piano di pace 'americano'. Nei giorni scorsi, il presidente ucraino, Volodymir Zelensky, aveva detto che un documento con le garanzie di sicurezza degli Stati Uniti all'Ucraina dopo la guerra era stato definito e pronto per essere firmato.