“Semi di luce. Il mio mondo”. Versi che trasformano la sofferenza in speranza

26/01/2026
Cultura
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È dal dolore, da una frattura, da un’anima ferita che squarcia la quiete, che nasce “Semi di luce. Il mio mondo”, la nuova raccolta poetica di Elisa Ciancaleoni: un’opera che segna l’inizio di un cammino o, meglio, di una rinascita. La silloge - pubblicata nella collana “I Diamanti della Poesia” dell’Aletti editore e disponibile anche nella versione e-book - si sviluppa come un diario intimo e universale insieme. Racconta un percorso di riscoperta: l’amore per Mirko, la presenza calda della famiglia, l’abbraccio silenzioso degli amici, e quella bellezza viva che si rinnova ogni giorno, quando Elisa si sveglia e scopre che c’è ancora, e può farne tesoro. «Questo libro - racconta l’autrice, che vive a Foligno (Perugia) - è, a tutti gli effetti, una raccolta di momenti intimi, di pensieri personali che, nel corso dell’ultimo anno, sono scaturiti in forma poetica dalle mie esperienze. Soffro di una malattia rara, la CIDP, che purtroppo comporta dolori cronici che spesso non mi permettono di dormire. La poesia mi aiuta a trasformare la sofferenza in momenti di luce e di speranza». 

In queste pagine, Elisa intreccia parole come fili d’oro e cicatrici, trasformando la fragilità in forza, la paura in canto. Ogni poesia è un piccolo seme: minuscolo, apparentemente fragile, ma capace di germogliare e portare luce anche nei momenti più bui. «Quando il dolore fisico o psicologico mi assale, scrivere versi è diventato la mia cura. Mentre scrivo, la sensazione del dolore si allontana ed io imprimo il mio amore e la mia forza nero su bianco». Ma è una cura tutto lo spazio della creatività, come la pittura ad esempio, in cui Elisa si rifugia per allontanare sensazioni spiacevoli ed esprimersi nei momenti migliori e peggiori della vita.

L’opera è suddivisa in tre delicate sezioni, come tappe di un viaggio dell’anima: Dedicato, ossia parole rivolte a coloro che Elisa ha incontrato lungo il cammino, voci che hanno lasciato impronte nel suo sentiero interiore, a cui vuole donare un pezzo di eternità; Di viaggi, di sogni e d’arte: un mosaico di immagini, ricordi e visioni, in cui il cuore dell’artista si fa tavolozza; Attimi, istantanee poetiche, sospese tra il tempo vissuto e la memoria che resiste.«I miei sono soprattutto versi liberi, raramente con qualche rima baciata, ma scrivo molto per figure retoriche: similitudini, metafore, sineddoche e ossimori sono fra le mie preferite». Con un linguaggio semplice ma intriso di luce, Elisa Ciancaleoni ci invita a guardare oltre le ferite: lì dove nascono i germogli della speranza. «Ogni poesia - scrive, nella Prefazione, il maestro Giuseppe Aletti, editore, poeta e formatore - è una risposta emotiva alla vita, un alzarsi nonostante tutto, per l’amore degli altri e di sé».

Le sue liriche sono finestre aperte su un mondo in cui la creazione diventa rifugio e riscatto, in cui ogni sillaba cerca di restituire senso al dolore e forma alla gratitudine.«È un’opera nata per aiutarmi, per mettere a nudo la mia anima e analizzare il mio inconscio. Alcune poesie parlano non solo di me, ma di sensazioni comuni anche a molti altri, che potrebbero farle proprie e sentirsi meno soli nell’affrontare la vita». La silloge non è solo un libro: è un’alchimia di parole, un invito a ritrovarsi, a riconoscere la bellezza anche dopo la tempesta e a credere che ogni ombra racchiuda, silenziosa, la promessa del sole. Ad accendere in chi legge la luce della speranza e della positività.

“Semi di luce. Il mio mondo” sarà in esposizione negli spazi Aletti Editore al Salone Internazionale del Libro di Torino, che tornerà ad animare il Lingotto Fiere dal 14 al 18 maggio 2026. «Questo è un sogno che si avvera. Mi sento come la piccola me, sdraiata a letto, poggiata sui gomiti a pancia all’ingiù, che sfoglia pagine e fantastica sul suo futuro. Quel futuro è arrivato e sono una donna profondamente felice».

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