Il brano esplora il contrasto tra la superficialità della modernità e il desiderio di qualcosa di più profondo e autentico. La riflessione sulla vita, l’amore, la morte e la società che l'artista esprime nel brano invita a prendere coscienza della propria esistenza, a non darsi per persi in un mondo che spesso penalizza chi non si adatta ("il diverso" menzionato nella seconda strofa).
Come canta Giulia Vestri nel ritornello, "vivere è ridere per niente": una frase che vuole esprimere la metafora secondo cui è come se la vita fosse a tratti una risata vuota ma, nonostante ciò, siamo ancora in cerca di un “viaggio” che ci porti oltre i muri che ci separano dal vero senso della vita.
https://open.spotify.com/intl-it/track/420FHPDGKwFSJSWft3wlX9?si=145f5bcf7c1a4ebc
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https://www.youtube.com/watch?v=AOSUv4YmCzw

Autori: Giulia Vestri e Claudio Gabelloni
Compositore: Alessandro Di Dio Masa
ISRC: IT-THO-26-00004
BIO
Il 2022 ha segnato nuovi passi avanti, con il Premio della Critica al Premio Lucio Dalla, un concerto al MEI di Faenza e il terzo posto nella sezione Cantautori del Premio Mimì Sarà. L’anno successivo l’ha vista protagonista di numerosi riconoscimenti: ospite al Faenza Rock, terza classificata al Premio Gabriella Ferri e vincitrice assoluta del Premio Pigro dedicato a Ivan Graziani (ottenendo anche il Premio della Critica con il nome d’arte Vesbek) oltre all’apertura di una puntata di Fiorello a VivaRai2.
Nel 2024 è stata invitata al Tenco Ascolta e a Casa Sanremo, ha aperto alcuni concerti di Filippo Graziani e ha partecipato al grande evento “La Toscana delle Donne”, cantando in Piazza Duomo a Firenze. Il 2025 è proseguito nella stessa direzione, con un nuovo appuntamento del progetto al Teatro Goldoni insieme a Dolcenera, la finale toscana del Premio De André e la partecipazione al progetto “Una Voce per Gaza” promosso da Amnesty e MEI.
Attualmente lavora in collaborazione con l'etichetta MusicantieRecords di Carrara. I nuovi brani Io posso (I Can), Il più che si fa meno e Orizzonte laconico sono stati prodotti da Alessandro Di Dio Masa. Per sei anni Di Dio Masa è stato l’insegnante di chitarra di Francesco Gabbani, con il quale ha collaborato negli anni 2011-2014 alle produzioni effettuate presso Musicantiere Toscana. È stato, come dice spesso Gabbani, il suo maestro che ha contribuito alla sua crescita artistica nonché “faro nel cammino di sensibilità”.