Ristorazione ASL Latina, UGL e CLAS: “A rischio posti di lavoro e qualità del servizio”

Richiesta urgente di incontro a prefetto e presidente Rocca

Roberto Leoni
24/01/2026
Attualità
Condividi su:

Le organizzazioni sindacali UGL Latina e Sindacato CLAS lanciano un allarme sulla tenuta occupazionale e reddituale dei lavoratori impiegati nel servizio di ristorazione presso le strutture ASL di Latina e provincia, alla luce dell’imminente scadenza dell’appalto attualmente gestito dalla società Innova, fissata al 15 marzo 2026. 

Il segretario nazionale del sindacato Clas, Davide Favero, e il segretario generale UGL Latina, Ivan Vento, hanno inviato una richiesta ufficiale di incontro al Prefetto di Latina Vittoria Ciaramella, al Direttore Generale della ASL, Sabrina Cenciarelli, al Presidente della Regione Lazio Francesco Rocca e all’azienda Innova, rappresentando una situazione di forte criticità legata alle ipotesi contenute nel nuovo capitolato di gara. 

Secondo quanto emerso, il nuovo affidamento potrebbe prevedere un servizio di ristorazione “veicolato”, con la preparazione dei pasti in centri di cottura esterni e la conseguente chiusura delle cucine interne ai poli ospedalieri della provincia. Una scelta che, oltre a sollevare dubbi sulla qualità del servizio reso agli utenti, rischia di avere pesanti ripercussioni sul piano occupazionale. 

Le organizzazioni sindacali ricordano quanto già avvenuto in occasione della temporanea chiusura della cucina del Presidio Ospedaliero Goretti, quando molti lavoratori sono stati costretti a raggiungere il centro cottura di Pomezia, affrontando lunghi spostamenti, cambiamenti radicali degli orari e un aumento dei costi legati alla mobilità. Una situazione che, se resa strutturale, potrebbe compromettere seriamente l’equilibrio lavorativo ed economico dei dipendenti. 

«Non possiamo accettare che scelte organizzative vengano fatte senza valutare l’impatto umano e occupazionale su decine di lavoratori e sulle loro famiglie», dichiara Davide Favero, segretario nazionale del Sindacato Clas. «Serve un confronto immediato per garantire continuità lavorativa e dignità professionale». 

Sulla stessa linea Ivan Vento, segretario generale UGL Latina: «Il rischio non è solo la perdita di posti di lavoro, ma anche un peggioramento del servizio pubblico essenziale. Chiediamo con urgenza un tavolo di confronto per prevenire una crisi annunciata». 

Le organizzazioni sindacali hanno formalmente richiesto una convocazione urgente alle istituzioni competenti, al fine di rappresentare le istanze dei lavoratori e scongiurare una condizione di grave rischio occupazionale e reddituale per l’intera forza lavoro coinvolta. 

Leggi altre notizie su Notizie Nazionali
Condividi su: