Le carte tra storia e tradizione: quali sono i giochi più diffusi oggi in Italia?

15/01/2026
Attualità
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Le carte da gioco rappresentano da secoli un elemento centrale della cultura popolare italiana, attraversando epoche, regioni e classi sociali senza mai perdere la propria rilevanza. Introdotte in Europa tra il XIV e il XV secolo, le carte si sono diffuse rapidamente anche in Italia, dove hanno assunto caratteristiche uniche legate ai territori. Ancora oggi i mazzi regionali raccontano una storia fatta di simboli, usanze e identità locali, diventando veri e propri strumenti di trasmissione culturale. Le carte non sono soltanto un mezzo di intrattenimento, ma un’occasione di socialità, confronto e aggregazione, spesso legata ai momenti di pausa quotidiana o alle festività. Non è raro trovare generazioni diverse riunite attorno a un tavolo, accomunate dalla conoscenza di giochi tramandati oralmente e praticati con naturalezza.

In questo contesto, i giochi con le carte regionali continuano a occupare un posto di primo piano. Tra i più diffusi si trovano senza dubbio scopa, briscola e tressette, giochi semplici nella struttura ma capaci di offrire dinamiche strategiche interessanti. La scopa è probabilmente il gioco più conosciuto, apprezzato per la sua immediatezza e per il ritmo rapido delle partite, che lo rende adatto a qualsiasi contesto. La briscola, altrettanto popolare, introduce un maggiore livello di strategia grazie al seme dominante, richiedendo attenzione e capacità di previsione. Il tressette, invece, viene spesso considerato il più tecnico tra i giochi tradizionali: diffuso soprattutto nel Centro-Sud, si distingue per l’assenza di briscola e per la necessità di una memoria accurata delle carte già giocate. Tutti questi giochi condividono l’utilizzo dei mazzi regionali, che variano a seconda delle zone (anche se le più usate sono le napoletane e le piacentine) ma mantengono una struttura simile, rendendo possibile giocare anche con mazzi diversi da quelli di origine.

Accanto alle carte regionali, negli ultimi decenni si è consolidato l’utilizzo delle carte francesi, riconoscibili per i semi di cuori, quadri, fiori e picche. Questi mazzi sono particolarmente diffusi per giochi come burraco e scala 40, che richiedono un numero maggiore di carte e regole più articolate. Il burraco, in particolare, ha conosciuto una crescita significativa, diventando un punto di riferimento per appassionati di tutte le età, anche se appare senza dubbio come il passatempo più recente tra quelli menzionati fino ad ora.

Nonostante questo, tra i giochi che richiedono l'impiego delle carte francesi è tra i più popolari, forse anche perché consente di giocare in coppia, il che contribuisce a dar vita ancora oggi a veri e propri tornei che vengono organizzati nelle feste locali o nelle sale. Tuttavia, per molti il gioco potrebbe risultare ancora sconosciuto perché le regole del burraco impongono di utilizzare due mazzi di carte uguali e non tutti ne dispongono facilmente tra le mura domestiche. Questa complessità iniziale non ha però impedito al burraco di affermarsi come uno dei passatempi più praticati, grazie anche alla possibilità di giocare online o tramite app dedicate.

La scala 40 rappresenta un’altra presenza stabile nel panorama dei giochi con carte francesi. Caratterizzata da regole basate sulla creazione di combinazioni numeriche e tris, richiede una buona capacità di calcolo e pianificazione. È un gioco che premia la pazienza e la strategia a lungo termine, rendendolo particolarmente apprezzato da chi predilige partite più ragionate e meno immediate. Burraco e scala 40, pur essendo giochi relativamente moderni rispetto alle tradizioni regionali, si sono integrati perfettamente nelle abitudini ludiche italiane, trovando spazio sia nei contesti familiari sia in quelli più organizzati.

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