Ci sono incontri che sbocciano quando l’infanzia non conosce ancora il peso delle rinunce e sono destinati a durare per sempre. “Due fiori, due cuori”, opera intensa e delicata di Silvano Adami - pubblicata nella collana “I Diamanti della Narrativa” dell’Aletti editore - è un racconto che profuma di memoria, attesa e destino. «Il racconto - confessa l’autore che vive a Firenze - nasce dai miei ricordi, dall’amore per la mia compagna di vita. Mi è piaciuto legare questo sentimento allo scambio di due semplici fiori che hanno unito indissolubilmente due cuori».
Due ragazzini, Roberto e Ginevra, si conoscono nei giardini del paese, luogo simbolico dove il tempo sembra fermarsi e l’anima è ancora capace di credere senza riserve. Da quel primo sguardo nasce un’amicizia pura, fatta di giochi, confidenze e sogni condivisi, che lentamente si trasforma in un sentimento più profondo, silenzioso e autentico, come accade solo ai legami destinati a lasciare un segno. Ma la vita, con le sue svolte imprevedibili, li separa. Le strade si dividono, gli anni passano e il silenzio prende il posto delle parole mai dette. Il ragazzo si chiude in sé stesso, prigioniero di una malinconia che sembra non avere via d’uscita. A sostenerlo restano le parole della madre, cariche di una saggezza antica e luminosa: “Ricorda, due cuori che si amano veramente si ritroveranno ovunque il destino li porti”. Parole che risuonano come una profezia, che alimenta l’amore e continua a unire ciò che il tempo ha tentato di spezzare. «E’ lo stesso effetto - sottolinea Adami - della scrittura: mettere nero su bianco i propri pensieri, creare una storia dona a me quella serenità e la forza per superare tutti gli ostacoli che si possono trovare sul cammino della vita». Ma quando ogni speranza sembra perduta, il destino compie il suo disegno: le strade dei due protagonisti tornano a incrociarsi, dimostrando che l’amore vero non conosce distanza né oblio. «Quello che racconto non è una passione travolgente, ma un sentimento che nasce poco a poco nella vita quotidiana, nella reciproca conoscenza, nell’accettarsi senza la pretesa di voler vedere l’altro diverso, idealizzato».
Nel romanzo, la memoria diventa custode silenziosa dell’amore, un luogo interiore dove nulla va davvero perduto. Anche quando la distanza sembra cancellare i volti e il tempo scolorisce i ricordi, ciò che è stato vissuto continua a esistere nell’anima, come una radice nascosta sotto la terra. «È proprio il ricordo di quei momenti passati insieme e suggellati con lo scambio di due semplici fiori, che ciascuno di loro ha conservato con cura come se attraverso quelli fossero ancora uniti nello spazio e nel tempo». Una memoria che non è solo nostalgia, ma resistenza emotiva: è ciò che permette ai sentimenti veri di sopravvivere al tempo, alle assenze, alle ferite della vita. «Niente ha potuto infrangere quell’invisibile filo che li legava l’uno all’altra e quella convinzione che si sarebbero ritrovati».
Due fiori, due cuori, disponibile anche in e-book, è un inno alla forza dei sentimenti autentici, alla pazienza dell’attesa e alla certezza che ciò che è destinato a fiorire troverà sempre la sua primavera. Un’opera che parla al cuore, ricordando che nessun amore sincero va mai perduto. E’ la storia di un forte sentimento che nasce tra due fanciulli lentamente, quasi in sordina, che cresce insieme a loro, fino a divenire un legame così forte da vincere le traversie della vita. «Il linguaggio di Adami - scrive, nella Prefazione, il maestro Giuseppe Aletti, editore, poeta e formatore - è semplice, diretto, accessibile, preferisce una comunicazione orizzontale tra autore e lettore. Il codice riflette la dimensione diaristica e memoriale del testo: non c’è ironia, non c’è ambiguità, tutto è espresso con chiarezza e sincerità».
“Due fiori, due cuori” sarà in esposizione negli spazi Aletti Editore al Salone Internazionale del Libro di Torino, che tornerà ad animare il Lingotto Fiere dal 14 al 18 maggio 2026. «È certamente un’occasione unica per farsi conoscere - conclude l’autore fiorentino - e trasmettere a chi mi legge serenità e una distrazione da tutte le violenze, le guerre, e gli odi che ci bombardano ogni giorno».