In queste ore, sui social italiani, rilancia con forza la polemica nata attorno all’ultima trovata dell’eurodeputato della Lega. Con un post sui suoi social, il creator “V for Verity” ha puntato il dito contro il “presepe nello zaino militare” creato da Roberto Vannacci , definendolo con durezza una provocazione deliberata e un insulto non solo alla sacralità del presepe, ma anche al sentimento dei fedeli.
Negli ultimi giorni, Vannacci ha pubblicato un video in cui mostra uno zaino mimetico , da lui stesso modificato con una teca in plexiglas , all’interno del quale ha allestito un mini-presepe con statuine e luci natalizie. L’idea, secondo l’eurodeputato, è nata come “sfida simbolica” contro chi nelle scuole o nelle piazze avrebbe deciso di togliere o nascondere il presepe. «Noi lo portiamo addosso ovunque» ha dichiarato.
Questo gesto ha già scatenato un acceso dibattito: da un lato chi vede l’iniziativa come una difesa della tradizione cristiana; dall’altro chi la interpreta come una provocazione politica, o una forzatura che banalizza un simbolo religioso.
“V for Verity”, noto per i suoi video spesso critici e provocatori, secondo sue dichiarazioni pubblicate sul profilo TikTok accusa Vannacci di non avere rispetto per il significato profondo del presepe e per la sensibilità dei credenti. Nel suo video, il tiktoker sottolinea come la scelta di inserirlo in uno zaino militare un simbolo forte e non religioso , trasformi la Natività in un atto propagandistico, riducendo un gesto di devozione a un’arma retorica.
Secondo “V for Verity”, l’operazione ha un intento strumentale: non è un gesto di fede, ma un messaggio politico volto a polarizzare l’opinione e sfruttare il senso di appartenenza religiosa per alimentare un dibattito identitario.
Una polemica che va oltre il presepe
Il caso non riguarda solo una discussione sul Natale o sui simboli religiosi, ma tocca questioni più ampie: la laicità dello Stato, il rispetto per le credenze altrui, e il confine tra tradizione culturale e propaganda politica.
Per molti fedeli e cittadini, portare un presepe “ovunque” su uno zaino mimetico significa trasformarne il significato — da momento di preghiera e riflessione, a provocazione visiva.