L’esposizione, curata da Marco Goldin e promossa dal Comune di Treviso con Linea d’ombra, porta per la prima volta in Europa oltre sessanta opere provenienti dal Museo di Toledo nell’Ohio, prestigiosa istituzione americana nata alla fine dell’Ottocento e divenuta uno dei centri più importanti per l’arte del Novecento.
Un'emozionante percorso a ritroso nel tempo, un viaggio nell’arte dall'astrazione americana del Novecento all'impressionismo europeo, in un dialogo costante tra le due sponde dell'Atlantico per comprendere attraverso straordinari capolavori, paesaggi, ritratti, figure ambientate e nature morte, perché si è arrivati all’astrazione e da dove si è partiti. L’allestimento affianca, in un suggestivo percorso a ritroso nella storia dell’arte europea e americana dell’Ottocento e del Novecento, Piet Mondrian ai grandi dell’astrazione americana, da Morris Louis a Helen Frankenthaler, poi alcuni tra i maggiori rappresentanti delle avanguardie, da Picasso a Matisse, da Modigliani a Braque, da Klee a Delaunay. Quindi i paesaggi con figure di un altro americano, impressionista, William Merritt Chase in dialogo con Berthe Morisot e Camille Pissarro, fino ad altri grandissimi dell’impressionismo e del post impressionismo, da Cezanne a Monet, da Gauguin a Renoir, da Caillebotte a Fantin-Latour, per toccare per esempio anche l’arte sublime di Hopper.
Il percorso si apre con un capolavoro di Richard Diebenkorn della serie Ocean Park e si conclude con il celebre dipinto Campi di grano con falciatore, Auvers di Vincent van Gogh a cui è interamente dedicato l’ultimo spazio della mostra, anche con un film appositamente realizzato per questa circostanza, da vedere nella sala video accanto al quadro. Due opere lontane ottant'anni e diverse nello stile, ma accomunate dalla tensione emotiva del giallo e dell’azzurro. Nota descrittiva del Prof. Mario Carchini, docente dell'Accademia Statale di Belle Arti di Carrara.