Pachino, discariche abusive e amianto: A.E.Z.A denuncia lo scempio ambientale e l’inerzia del Comune di Pachino

PACHINO (SR) — L’Associazione A.E.Z.A – Guardia Nazionale Zoofilo-Ambientale ha lanciato una nuova denuncia pubblica, documentando un grave e persistente scempio ambientale nel territorio comunale di Pachino.

Josef Nardone
18/11/2025
Associazioni
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Pachino, discariche abusive e amianto: A.E.Z.A denuncia lo scempio ambientale e l’inerzia del Comune di Pachino .

PACHINO (SR) — L’Associazione A.E.Z.A – Guardia Nazionale Zoofilo-Ambientale ha lanciato una nuova denuncia pubblica, documentando un grave e persistente scempio ambientale nel territorio comunale di Pachino. Durante un pattugliamento effettuato il 17 novembre lungo la Strada di Bonifica Raneddi, i volontari hanno fotografato una vasta discarica abusiva: sacchi neri, plastica, materiali edili, mobili rotti e contenitori sparsi tra erba alta e degrado.  

La scena, diffusa sui canali social dell’associazione, è solo l’ultima di una lunga serie. Secondo A.E.Z.A, queste aree erano già state segnalate negli anni precedenti, con sequestri effettuati dalle autorità competenti per la presenza di amianto ed eternit, materiali altamente tossici e vietati dalla normativa ambientale. Nonostante ciò, il degrado è tornato a crescere, alimentato dall’inerzia amministrativa e dalla mancanza di controlli sistematici.

 Le leggi ci sono, ma il Comune resta in silenzio

L’associazione richiama l’attenzione su una serie di articoli del Testo Unico Ambientale:
- Art. 192 del D.Lgs. 152/2006: divieto assoluto di abbandono di rifiuti e obbligo di bonifica anche per i proprietari dei terreni.
- Art. 255 e 256: sanzioni amministrative da 300 a oltre 3.000 euro e reati penali per abbandoni rilevanti.
- D.L. 116/2025, in vigore dal 9 agosto: pene più severe contro gestione illecita e discariche abusive.

Nonostante il quadro normativo sia chiaro, A.E.Z.A denuncia l’assenza dell’Amministrazione comunale, che non avrebbe mai risposto alle proposte di collaborazione per monitoraggio, educazione ambientale e supporto operativo gratuito.

 Richieste ufficiali e preavviso di denuncia

Nel comunicato, l’associazione chiede:
- rimozione immediata dei rifiuti e bonifica delle aree contaminate;
- controlli regolari nelle zone a rischio;
- applicazione delle sanzioni previste dalla legge;
- attivazione di un tavolo stabile di collaborazione con il Comune.

A.E.Z.A annuncia che, in assenza di risposte concrete, procederà con denuncia formale alla Procura della Repubblica e al Ministero dell’Ambiente, come previsto dalla legge.

 “Non possiamo abituarci al degrado”

«Lo facciamo perché amiamo Pachino, perché merita un ambiente sano, pulito e rispettato», si legge nel comunicato. «Continueremo a denunciare e intervenire finché questo scempio non sarà affrontato. L’ambiente non può aspettare».

 

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