E’ una piccola città per il suo centro storico, la vera Bruxelles, ricco di vita, di mercatini, di palazzi storici e piazze “nordiche”, con i tetti spioventi e i grandi portoni di legno e nello stesso tempo “calde” per un modo di vita che sa di un passato intenso e vitale; è una grande città per le grandi costruzioni delle Istituzioni Internazionali e dell’Europa Comunitaria e i profili ultramoderni di alcuni edifici.
Mentre ti senti un po' oppresso, in mezzo alle strade del centro strette, ecco che la vista si allarga entrando in piazze veramente belle, con architetture lineari ma molto armoniose. C’è la piazza Morichar con le case artistiche d’arte nouveau e art decò. Grandi alberi fanno da cornice a questi ampi spazi.
L’attrazione principale di Bruxelles, la Grand Place, sembra solenne e grande vista dalla webcam, è meno immensa ma è un gioiello incastonato tra i palazzi storici, splendente dopo passaggi in stradine piuttosto scure. Durante le vacanze natalizie le luci sono protagoniste, soprattutto la sera, i palazzi della Piazza si illuminano di varie sfumature, dal rosso fuoco all’azzurro, al violetto, i colori si rincorrono in vari luoghi e mettono in risalto lo stile delle costruzioni. Non si sa da che parte guardare per scoprire meglio i monumenti. Le case delle corporazioni dei mestieri raccontano il passato commerciale della città; l’Hotel de ville e la sua grande Torre con in cima S. Michele si distingue tra tutti gli altri edifici. Jean Cocteau definì la Grand-Place”le riche teatre”, il ricco teatro, con tanti personaggi dipinti o scolpiti: c’è la Rinomanza che suona la tromba davanti alla Casa del Pane e il Cigno che si staglia davanti alla sua casa. E poi si possono immaginare tanti personaggi davanti alla loro casa o affacciati alle sontuose finestre.
Bruxelles non è una città grigia come si dice in giro forse per i suoi palazzi imponenti, costruiti con una pietra di un grigio quasi metallico o per il suo cielo nebbioso e spesso carico di nuvole scure.
Il modo di vita è carico di spirito curioso e allegro e ironico, ci sono bei giardini, è una città cosmopolita come tante dell’Europa Centrale, i palazzi sono un’oasi di arte e lo stesso quartiere delle Organizzazioni Internazionali apre la mente alla Storia passata dell’Europa ed a quella futura.
Salendo dal centro storico verso la città alta s' incontra il Palazzo di giustizia soprannominato dai bruxellesi “il pressacarte”, con un’altezza di 103 m e un volume maggiore di S. Pietro. Vicino c’è un belvedere che ti permette di vedere tutta la città.
Non lontano c’è il Palazzo Reale che si sviluppa in larghezza ed è circondato da bei giardini all’italiana e ampie strade panoramiche.
È una città che spesso colleghiamo alla rivoluzione industriale, quando le grandi miniere di carbone, di cui è ricco il Belgio, davano ricchezza ai nuovi settori economici.
Bruxelles è un anello di congiunzione tra il sud -Europa e il centro e nord Europa. Si parla il francese (lingua neolatina diffusa sulle sponde del Mediterraneo) e il fiammingo (lingua anglosassone) Si può girare soprattutto a piedi per vedere l’alternarsi dei vari negozi e le boutiques del cioccolato oppure usare la metropolitana per raggiungere i luoghi più lontani, come l’Atomium, la prima costruzione ‘moderna’ nell’Europa del dopoguerra. È l’antesignana delle grandi torri e delle costruzioni avveniristiche della fine del 1900 e del 2000! L’ Atomium è la rappresentazione del cristallo di ferro con nove atomi con un diametro di 118 m ingranditi 165 miliardi di volte; è il simbolo della Grande Esposizione del 1958, rimasto poi come grande attrazione turistica.
All’interno di alcune sfere si possono vivere pienamente le atmosfere degli anni 50, con le poltroncine rosse tipiche, i mobiletti in formica e i grandi manifesti dell’epoca attaccati o dipinti sulle pareti. La costruzione si sviluppa su quattro piani collegati da scale mobili che uniscono i cinque atomi visitabili in un intreccio originale. A volte si possono incontrare anche mostre d’arte interattive!
Tante sono le emozioni provate, da un lato ti sembra di volare nello spazio e vedere tutta la città in una prospettiva inedita, dall’altro ti sembra di vivere nelle ottimistiche aspettative dei primi anni del ‘boom economico’.
Non importa se il cielo è più volte opaco e grigiastro, molte sono le cose da vedere, i cibi da gustare e l’accoglienza è positiva! Un’ altra piccola attrazione turistica è Manneken Pis, la piccola statuetta del bimbo che fa pipì, con un prezioso abito diverso per ogni stagione, famoso più che altro per la sua posizione in mezzo ai negozi di waffle e cioccolati !